Tagliacozzo, assolta dopo 8 anni la dirigente del Comune Amiconi

TAGLIACOZZO. È stata assolta perché il fatto non sussiste la dirigente dei servizi amministrativi del Comune di Tagliacozzo, Roberta Amiconi, rimasta coinvolta nella vicenda giudiziaria che travolse,...
TAGLIACOZZO. È stata assolta perché il fatto non sussiste la dirigente dei servizi amministrativi del Comune di Tagliacozzo, Roberta Amiconi, rimasta coinvolta nella vicenda giudiziaria che travolse, nel marzo del 2016, l’allora amministrazione comunale guidata da Maurizio Di Marco Testa. Amiconi venne accusata di turbativa d’asta – reato per cui non venne rinviata a giudizio in fase di udienza preliminare – e falso ideologico, reato per il quale ha subito un processo penale andato avanti per quasi 8 anni. La sentenza di assoluzione è stata pronunciata il 2 febbraio scorso dal giudice, Francesca D’Orazio che ha accolto la richiesta del pm, Cinzia Simonetti, di assoluzione dell’imputata perché il fatto non sussiste. La dirigente comunale era finita al centro di un’inchiesta insieme ad altre 16 persone, tra amministratori, amministrativi, tecnici e titolari di imprese locali, culminata il 31 marzo del 2016 con arresti e restrizioni da parte della Procura di Avezzano. «Tutta questa storia, che si sta rivelando un nulla di fatto, nacque da contrasti politici tra il sindaco Di Marco Testa e Alfonso Gargano al quale vennero ritirate le deleghe da assessore», si legge in una nota del Comune, «e sta costando alle casse comunali oltre 90mila euro». Soddisfazione è stata espressa da tutta l’amministrazione comunale e dal sindaco di Tagliacozzo Vincenzo Giovagnorio che ha ribadito piena fiducia alla dottoressa Amiconi che «ha sofferto non poco l’essere stata ingiustamente accusata e perseguita nell’ambito delle proprie responsabilità amministrative, ma la giustizia, sebbene con tempi non propriamente brevi, ha fatto il suo corso». (f.d.m.)
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