Tagliacozzo e Pescina fanno appello alla Verì: «Potenziare la sanità»

19 Giugno 2019

TAGLIACOZZO. Sul fronte sanità della Marsica, le strutture di Tagliacozzo e Pescina spingono per la realizzazione degli interventi in agenda e il potenziamento nel campo della riabilitazione e delle...

TAGLIACOZZO. Sul fronte sanità della Marsica, le strutture di Tagliacozzo e Pescina spingono per la realizzazione degli interventi in agenda e il potenziamento nel campo della riabilitazione e delle cure palliative. Sindaci e operatori nel campo della sanità hanno illustrato le richieste dei due comuni all’assessore regionale, Nicoletta Verì, nel corso dei sopralluoghi negli ospedali marsicani, insieme al consigliere regionale della Lega, Simone Angelosante. La Verì è stata in visita anche all’ospedale di Avezzano.
All’Umberto I di Tagliacozzo, la Verì e Angelosante, accolti dal sindaco Vincenzo Giovagnorio, dal direttore generale facente funzioni dell’Asl provinciale, Simonetta Santini, dal direttore sanitario, Carmine Viola, hanno visitato il centro di riabilitazione cardiologica e di neuro-motulesi. Qui i medici Pasquale Cisternino, responsabile riabilitazione cardiologica, ed Enrico Pendenza, geriatra della struttura, hanno fatto presente le criticità, mentre il Tribunale del malato ha sollecitato la riapertura dell’ambulatorio di fisioterapia. La visita ha riacceso la speranza di trasformare i locali delle ex cucine in palestra riabilitativa. «Purtroppo», come spiegato da Viola, «il progetto è imbrigliato nel groviglio burocratico di competenze e inefficienze regionali, ma si spera che con questo nuovo impulso politico la problematica amministrativa venga risolta al più presto».
All’incontro di Tagliacozzo hanno partecipato anche la responsabile del presidio territoriale di assistenza, Anna Maria Franchi, e la dottoressa Anna Meta.
Sul versante pescinese, il sindaco Stefano Iulianella ha evidenziato all’assessore Verì la necessità di dare impulso alle opere programmate con la Regione nel corso degli ultimi anni, con in testa «l’attivazione dell’ambulatorio delle fragilità per i malati cronici, la riattivazione delle sale operatorie per gli interventi di chirurgia ambulatoriale, il potenziamento dell’ospedale di comunità, con ulteriori posti letto, il mantenimento del punto di primo intervento con orario H24, e l’accelerazione nelle procedure per la cantierizzazione delle opere per 2 milioni di euro programmate».
«Oltre a ciò», conclude Iulianella, «in ragione della particolare orografia del territorio, va valutata la possibilità di trasformare il presidio territoriale in ospedale di area disagiata, dando seguito alla proposta indicata dalla regione nella delibera di giunta n 823 del 25 ottobre 2018. Nei prossimi giorni formalizzerò, coinvolgendo anche i miei colleghi sindaci, un documento nel quale metteremo nero su bianco le ambizioni di questo territorio interno dell’Abruzzo che, passo dopo passo, dopo la chiusura del 2010, cerca di ritrovare una dimensione sanitaria».
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