Tagliacozzo offre il cero votivo per la festa del Beato Oddone

TAGLIACOZZO. Una devozione di oltre otto secoli quella di Tagliacozzo per Oddone di Novara. La festa per il monaco certosino, fatto Beato da Pio IX, il 3 maggio 1859, cade il 14 gennaio, giorno della...
TAGLIACOZZO. Una devozione di oltre otto secoli quella di Tagliacozzo per Oddone di Novara. La festa per il monaco certosino, fatto Beato da Pio IX, il 3 maggio 1859, cade il 14 gennaio, giorno della sua morte, avvenuta nel 1198. Quest'anno la ricorrenza ha avuto un significato particolare. Il corpo del Beato, custodito da sempre nella chiesa dei santi Cosma e Damiano, per iniziativa del parroco don Emilio Grossi è stato ricomposto in una nuova urna. Durante la messa celebrata dal canonico della cattedrale don Claide Berardi, l'amministrazione rappresentata dal sindaco Vincenzo Giovagnorio e dalla presidente del consiglio comunale Anna Mastroddi, rinnovando un'antica tradizione, ha offerto al Beato un cero votivo. Oltre ai fedeli erano presenti l’abbadessa del monastero delle Benedettine Donatella di Marzio e le monache. A Tagliacozzo Oddone fu mandato da Papa Clemente III, nel 1189, per fare da confessore proprio alle Benedettine. E vi rimase fino alla morte a 98 anni. Risiedeva in una cella nel monastero, conducendo «una vita semplice e casta, dedito giorno e notte alla preghiera e vestito di sola lana grezza». Al Beato Oddone vengono attribuiti numerosi miracoli, tra cui l’aver risparmiato Tagliacozzo dal sisma che, il 14 gennaio 1703, sconvolse l’Abruzzo. (n.m.)
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