Tagliacozzo, oggi chiuse per lavori le condotte idriche
TAGLIACOZZO. Condotte idriche chiuse per un giorno. È quanto disposto per oggi dal Consorzio acquedottistico marsicano a causa di un intervento di riparazione della rete di adduzione “Verrecchie”,...
TAGLIACOZZO. Condotte idriche chiuse per un giorno. È quanto disposto per oggi dal Consorzio acquedottistico marsicano a causa di un intervento di riparazione della rete di adduzione “Verrecchie”, nei pressi della Piccola Svizzera, nel comune di Tagliacozzo. L’intervento è stato programmato dal Cam dopo segnalazioni per una grossa perdita che si trova lungo la strada che porta al capoluogo. Il flusso sarà chiuso dalle 6 del mattino fino al termine delle operazioni, previsto nel tardo pomeriggio. «Abbiamo riempito i serbatoi in modo da limitare il periodo di carenza di acqua agli utenti», ha spiegato Leo Corsini, dirigente tecnico del Consorzio acquedottistico, «e contiamo di riaprire il flusso già in serata». Domani potrebbe esserci qualche disservizio dovuto a carenza di acqua per il livello dei serbatoi che, nel frattempo, potrebbe essersi abbassato. La grave rottura nella tubazione in cemento, verificatasi qualche settimana fa, sarà riparata con un tubo in acciaio. Questo spiega il ritardo nella riparazione. La sezione della vecchia condotta in cemento non era reperibile tra le tubazioni standard ed è stata realizzata appositamente. Le zone interessate dall’interruzione del flusso idrico sono Alto la terra, zona fuori Porta Valeria, la Costa e tutta la zona del centro storico (zona media). Le frazioni interessate sono: Poggetello, Gallo, San Donato, Poggio Filippo, Colle San Giacomo, Camerata e Piccola Svizzera. In questa occasione i problemi idrici non sono stati causati dalla torbidità della sorgente Liri-Verrecchie, come accade quando ci sono temporali improvvisi e di grande intensità, ma dalla necessità di mettere in atto l’intervento di riparazione. Nella Marsica, però, ci sono situazioni in cui la torbidità si verifica anche quando non c’è maltempo. È il caso della sorgente dei Santi Martiri a Celano. In più occasioni è stata registrata della torbidità dell’acqua in concomitanza con dei movimenti tellurici nella zona. Nel primo caso la soluzioni sarebbe quella di massicci interventi per prelevare l’acqua da falde acquifere più profonde. Ma ciò richiederebbe un investimento imponente di cui il Cam, e l’Ato non dispongono. Nel secondo caso, invece, non ci sono soluzioni visto che i movimenti sismici non possono essere controllati. (p.g.)
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