Tagliacozzo, rivoluzione in centro storico

Presentato un ambizioso progetto che prevede percorsi pedonali, tappeti mobili e ben 25 ascensori
TAGLIACOZZO. Ridurre gli attuali tempi di percorrenza a piedi da piazza dell’Obelisco alla chiesa della Madonna del Soccorso da quasi un’ora a poco più di 6 minuti, attraverso un sistema di 10 percorsi pedonali e 25 ascensori, rivitalizzare il centro storico, rendendolo accessibile, e rilanciare il turismo. Dei 10 percorsi solo il secondo (lungo 220 metri) è meccanizzato, con tappeti mobili, e collega il parcheggio di via Roma con il Palazzo Ducale. Per la realizzazione dei percorsi sono previste 26 gallerie per una lunghezza complessiva di 1.111 metri. Gli ascensori, quasi tutti interrati, superano i 374 metri, pari a un grattacielo di 125 piani. È l’ambizioso e rivoluzionario progetto – il cui studio di fattibilità è stato presentato ieri in municipio da un pool di ingegneri e architetti – che l’amministrazione comunale, guidata da Vincenzo Giovagnorio, intende realizzare, sull’esempio di Spoleto, per fare di Tagliacozzo «una città sostenibile, accogliente, confortevole e sicura, secondo i dettami dell’Agenda 30 delle Nazioni Unite». A partire dalla seconda metà del Novecento, il centro storico di Tagliacozzo, è andato via spopolandosi. Oggi solo un terzo delle abitazioni è utilizzato dai residenti. Le cause di questo esodo vanno ricercate nella scarsa accessibilità, alla forte pendenza dei percorsi pedonali, all’assenza di attività commerciali e ricettive, alla difficoltà di approvvigionamento di generi di prima necessità, alla totale assenza di parcheggi. Con questo progetto, da redigere contestualmente alla variante al piano regolatore generale, il centro storico di Tagliacozzo cambierebbe volto. Il patrimonio abitativo non utilizzato (circa 500 abitazioni) verrebbe recuperato e rivitalizzato. Recuperati verrebbero anche le cantine e i piani terra, da adibire a botteghe e ristoranti, e il complesso di Villa Bella, in sinergia con la riutilizzazione di una parte del Palazzo Ducale come centro congressuale, campus universitario e servizi al turismo. Il progetto prevede ancora: la riqualificazione degli spazi pubblici, come strade, piazze, larghi e vicoli, migliorando le pavimentazioni e l’arredo urbano, la creazione di un albergo diffuso, di una Riserva naturale della risorgente dell’Imele e la sistemazione archeologica e ambientale dell’acrocoro della Civita. I benefici derivanti dalla realizzazione dell’opera sarebbero notevoli. Si renderebbero accessibili e quindi utilizzabili ben 985 abitazioni, di cui 317 oggi scarsamente abitate, quelle dei residenti, e 678 non utilizzate o utilizzate pochi giorni nel periodo estivo come seconde case. L’incremento poi del valore delle abitazioni del centro storico, oggi di circa 500 euro al metro quadrato, rispetto a quello delle abitazioni che ne sono fuori (euro 865/mq), sarebbe di 385 euro al metro quadrato, pari a 10 milioni di euro.
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