Tampone negativo per i cinque operatori

31 Luglio 2020

Rintracciati e riportati nel centro di accoglienza i tre migranti in fuga: atteso l’esito del test. La maggioranza sta col sindaco

PETTORANO SUL GIZIO. Sono risultati tutti negativi i tamponi dei cinque operatori del centro di accoglienza di Ponte d’Arce a Pettorano sul Gizio. L’esito completo è arrivato ieri mattina dall’Asl, che ha confermato al sindaco Pasquale Franciosa la buona notizia. I cinque, tuttavia, restano in quarantena domiciliare e sotto stretto monitoraggio degli operatori dell’Asl così come i 12 migranti tunisini ospiti della struttura, di cui otto asintomatici risultati positivi al Covid-19. Sono stati riportati al centro di accoglienza anche i tre che mercoledì pomeriggio erano fuggiti dalla struttura, poco prima del sit-in organizzato dalla Lega, con l’intenzione di raggiungere un’altra città. Dopo essere stati bloccati dalla polizia al centro di Sulmona, i tre sono stati sottoposti a tampone faringeo, perché non era chiaro se appartenevano al gruppo dei contagiati. Cosa che nemmeno l’Asl era riuscita a capire. Così, per eliminare ogni possibile dubbio, i 3 sono stati sottoposti a nuovi controlli, nel pre-triage dell’ospedale, e si è in attesa dell’esito che dovrebbe arrivare in giornata. Tutti gli altri, sempre oggi, saranno sottoposti a un secondo tampone dal quale dipenderà il nuovo programma che l’Asl ha intenzione di portare avanti per il gruppo dei 12 tunisini o solo per chi dovesse risultare ancora positivo. Intanto, i consiglieri di maggioranza e gli assessori fanno quadrato attorno al sindaco di Pettorano sul Gizio. «Se qualcuno ha pensato di utilizzare la vicenda dei migranti positivi al Covid per anticipare la campagna elettorale contro il sindaco», affermano i componenti della maggioranza, «si sbaglia di grosso e non fa un buon servizio al paese. Respingiamo al mittente allusioni, insinuazioni e notizie costruite artatamente. Siamo tutti preoccupati...è vero, è legittimo. Lavoriamo tutti insieme per evitare problemi più gravi e garantire la sicurezza dei cittadini, ma diciamo no all’ipocrisia e alle strumentalizzazioni. Il sindaco, forse in maniera troppo diretta, ha cercato di tranquillizzare i cittadini avendo avuto rassicurazioni dalle istituzioni preposte alla gestione del caso (prefettura e Asl). Purtroppo, quello che è successo è inaccettabile: tre ragazzi si sono arbitrariamente allontanati dalla struttura nonostante la presenza delle forze dell’ordine. Per fortuna sono stati ripresi. Questa superficialità non fa altro che alimentare la sfiducia dei residenti. Pertanto chiediamo al prefetto», concludono amministratori e consiglieri di maggioranza, «una più attenta ed efficace sorveglianza. La notizia dei 5 operatori che lavorano nella struttura negativi al tampone ci fa ben sperare e, pertanto, anche noi consiglieri chiediamo di essere fiduciosi nelle istituzioni e di evitare allarmismi o becera propaganda che danneggia tutti».
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