Tamponi, c’è la proposta di usare i prefabbricati

La Protezione civile pronta a mettere a disposizione della Asl moduli riscaldati Nella struttura saranno accolti i pazienti in attesa dei test per il ricovero
L’AQUILA. Prefabbricati per il pre-triage all’ospedale. È la proposta, allo studio della Asl, destinata a rendere più confortevole l’attesa dei pazienti in questo periodo di piena emergenza. L’idea è partita dal responsabile della protezione civile regionale Silvio Liberatore, che ha comunicato all’azienda sanitaria la disponibilità di strutture modulari per creare un’area d’accoglienza a ridosso del San Salvatore. I moduli, posizionati in modo da formare due ali, ospiterebbero i pazienti, sia quelli per i quali si sospetta il contagio da Covid, sia quelli in arrivo al pronto soccorso per altre patologie, che devono attendere l’esito del tampone molecolare. Si tratta, in sostanza, di aspettare almeno due ore e per questo nei giorni scorsi in molti sono stati costretti a restare a bordo delle ambulanze del 118 prima di avere il responso ed essere ricoverati.
Per offrire uno spazio alternativo a chi deve sottoporsi alla procedura di controllo è stata allestita una tenda, che però rappresenta un riparo minino. Per questo la dirigenza della Asl sta prendendo in considerazione la soluzione alternativa suggerita dalla Protezione civile. Lo stesso tipo di moduli è attualmente in uso, ad esempio, all’istituto Spallanzani di Roma. Sono spazi riscaldati e quindi particolarmente idonei per il periodo invernale e verrebbero dotati di poltrone e altri arredi utili a diminuire i disagi dell’attesa.
L’idea è anche quella di creare una terza sala riservata ai familiari che accompagnano i pazienti, anche loro spesso costretti a lunghe attese all’esterno del pronto soccorso per avere notizie dei loro congiunti. Va valutato, però, lo spazio disponibile che potrà essere utilizzato per l’allestimento della struttura senza interferire con le attività legate all’emergenza. L’area occupabile non è molto ampia, per cui il posizionamento dei prefabbricati necessita di un’analisi tecnica. Una prima valutazione verrà avviata a breve anche perché sarà comunque necessario stilare un progetto, per quanto non dettagliatissimo, da sottoporre alla Protezione civile.
Risolti gli aspetti tecnici e burocratici l’installazione dei moduli non dovrebbe richiedere molto tempo. Le strutture, sempre secondo quanto riferito all’azienda sanitaria, sarebbero di agevole montaggio. Trovata la soluzione sul posizionamento, inoltre, i moduli resterebbero a disposizione del San Salvatore anche dopo la fine dell’emergenza. Della proposta si è parlato nel consiglio comunale straordinario di mercoledì dedicato alla gestione dell’epidemia in città e al quale hanno partecipato, tra gli altri, il manager Roberto Testa e il direttore sanitario Sabrina Cicogna. È stata proprio quest’ultima a riferire dei contatti in corso con la Protezione civile per l’intervento in questione.
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