Tancredi è il primo nato Festa al San Salvatore

L’AQUILA. È un maschietto il primo nato all’ospedale San Salvatore dell’Aquila. Si chiama Tancredi Taccone ed è venuto alla luce ieri alle 7.07. La mamma si chiama Benedetta Di Battista ed è una...
L’AQUILA. È un maschietto il primo nato all’ospedale San Salvatore dell’Aquila. Si chiama Tancredi Taccone ed è venuto alla luce ieri alle 7.07. La mamma si chiama Benedetta Di Battista ed è una aquilana laurenda in Scienze biologiche mentre il papà Cristian è metalmeccanico. La coppia ha già una figlia, Diamante, e per mamma Benedetta si è trattato di un parto spontaneo. La donna è arrivata in ospedale poco dopo l’una di notte, subito dopo i brindisi per salutare l’anno nuovo. «Intorno all’una ho sentito qualche dolorino e sono andata all’ospedale», racconta la mamma Benedetta, rigorosamente per telefono, visto che il reparto è praticamente blindato per il rischio Covid. Proprio l’emergenza causata dalla pandemia ha costretto la mamma a una serie di accertamenti supplementari. «In effetti ho dovuto fare 3 tamponi in pochi giorni», racconta la mamma, mentre il papà Cristian non è potuto entrare in reparto. «Mi dispiace non averlo vicino, ma credo sia meglio così», racconta Benedetta, «il papà dovrà aspettare un paio di giorni che mi dimettano per abbracciare me e il piccolo Tancredi». Lo staff della sala parto era composto dalla neonatologa Cecilia Di Natale, dal ginecologo Achille Di Dominicis e dall’ostetrica Martina Chiaravalle.
Nell’unità operativa complessa di ginecologia, da qualche tempo è arrivato il nuovo primario, il professore Guido Maurizio, mentre a dirigere il settore della Terapia intensiva neonatale e del dipartimento materno infantile è la dottoressa Sandra Di Fabio. Nell’anno 2020 che si è appena concluso, l’effetto Vovid si è fatto sentire anche sulle nascite del San Salvatore all’Aquila, che già da qualche anno registrava dati in leggera flessione. In questi mesi di emergenza Covid le nascite registrate al San Salvatore sono state infatti 758, mentre nel 2019 erano state quasi cento in più, 841.

