Tanta gente per la solidarietà al sindaco

18 Febbraio 2016

Di Marco Testa ha tenuto un comizio per ringraziare i cittadini, in piazza anche altri amministratori

TAGLIACOZZO. Istituzioni e cittadini uniti per dire no alla criminalità. Il presidio di ieri mattina davanti al Comune non è stato solo un modo per manifestare solidarietà al sindaco Maurizio Di Marco Testa dopo l’incendio alle tre auto di famiglia, ma anche un’occasione per ribadire il primato dello Stato di fronte alla criminalità. Durante gli interventi sul palco c’è stata anche la serrata dei negozi. «Qui ci sono persone che credono nella legalità, famiglie che chiedono solo serenità», ha affermato il sindaco, «quando mi accorgo che mia moglie di notte si alza più volte, perché scossa da brividi di paura, so di non vivere più in uno Stato democratico. Non so ancora dare una risposta a quanto accaduto e prego il Signore affinché io venga informato dell’accidentalità del rogo. Sul mio operato amministrativo sono state gettate ombre scure», ha aggiunto riferendosi all’inchiesta che lo vede indagato insieme a altri amministratori e a professionisti della zona, «e se fosse vero che mi sono approfittato di un solo centesimo del denaro pubblico chiederò scusa in un comizio. Ma so per certo che non avverrà. Posso aver fatto scelte amministrative sbagliate ma sempre nell’onestà». L’assessore Gabriele Venturini, parla di «presunto atto intimidatorio che va condannato anche in modo preventivo all’esito delle indagini. Abbiamo voluto questa manifestazione», ha detto, «perché deve essere chiaro che Tagliacozzo non si piegherà mai alla violenza e non liquiderà mai tali episodi con indifferenza e superficialità». «I cittadini riuniti con le spalle al Municipio», ha aggiunto il consigliere Vincenzo Montelisciani, «sembrano dire che chiunque voglia attuare violenza contro le istituzioni deve passare sui nostri corpi. Siamo qui per blindare le nostre istituzioni». Tra gli altri, presenti alcuni sindaci marsicani, i consiglieri regionali Lorenzo Berardinetti e Gianluca Ranieri.

Pietro Guida

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