Tanta la solidarietà al primo cittadino

Cialente: certa stampa ti dirà che sei un pagliaccio, ignorala. Del Corvo: rabbia ed esasperazione
L’AQUILA. Tanta la solidarietà giunta al sindaco Biondi. Il primo a scrivere è stato il sindaco dell’Aquila Massimo Cialente che pure in una lettera a un suo collega in sciopero della fame ha trovato il modo di attaccare la stampa che si permette di criticarlo.
«Caro Pierluigi» scrive Cialente «ti esprimo, sapendo di interpretare il sentimento non solo dei miei concittadini ma anche di tanti altri colleghi sindaci del cratere, la mia più profonda e convinta solidarietà per la protesta, quasi disperata, che hai avviato da oggi. La mia solidarietà nasce dall'assoluta comprensione del senso di solitudine e di impotenza che colpisce, oggi, chi come te è chiamato a dare risposte ai suoi concittadini, che sa come e quando potrebbe darle ma non può. Certo, qualcuno come purtroppo capita anche su certa stampa della nostra Città, ti accuserà di fare una pagliacciata, di avere esagerato, di voler scaricare su altri tue responsabilità. Ignorali! Rispondi solo alla tua coscienza ed alla tua gente, come stiamo facendo tutti noi impegnati in prima linea». Solidarietà anche dal presidente della Provincia Antonio del Corvo che scrive: «Desidero esprimere la mia più sentita solidarietà a nome dell’Amministrazione provinciale dell’Aquila al sindaco di Villa San’Angelo, Pierluigi Biondi, per la battaglia che da stamane ha intrapreso affinché il Governo si decida a trasferire le risorse necessarie alla ricostruzione comprendo perfettamente lo stato d’animo, la rabbia e l’esasperazione che hanno portato il primo cittadino di una delle importanti realtà del cratere a questa decisione estrema».
Vicinanza a Biondi dal vicesindaco di Navelli Paolo Federico: «L'Amministrazione comunale di Navelli esprime la massima e più sincera solidarietà a Pierluigi Biondi, sindaco di uno dei Comuni maggiormente danneggiati del Cratere. La scelta dello sciopero della fame è un gesto forte, che rappresenta appieno lo sconforto e l'esasperazione di chi è chiamato a dare risposte alla propria gente senza avere i mezzi per garantire alla stessa il diritto alla ricostruzione. Con Biondi e altri sindaci del cratere condividiamo da tempo dubbi, perplessità, frustrazioni politiche e amministrative».

