Tante opere sono ancora da restaurare

L’AQUILA. Sono numerose le opere d’arte che all’indomani del sisma sono state portate via da Collemaggio per permettere i lavori di ristrutturazione della basilica. Opere preziosissime che nella...
L’AQUILA. Sono numerose le opere d’arte che all’indomani del sisma sono state portate via da Collemaggio per permettere i lavori di ristrutturazione della basilica. Opere preziosissime che nella memoria degli aquilani costituiscono un unicum con la basilica, da cui sembrano indivisibili. Non per tutte, a oggi, però esiste un finanziamento che ne permetta il restauro. «Si tratta in gran parte di dipinti su tela, ma anche dei cori lignei», spiega la storica dell’arte Biancamaria Colasacco. La Soprintendenza ha da tempo posto la massima attenzione al tema affinché Collemaggio venga riconsegnata alla città nella sua completezza, ma è ancora aperta anche con Eni la valutazione sul da farsi. La speranza, di tutti, è che il “contenitore” possa essere riconsegnato insieme al suo “contenuto”. I tempi tecnici ci sarebbero, secondo la Colasacco: «Alcune opere hanno danni evidenti che richiederanno tempi più lunghi, altre devono solamente essere revisionate. È difficile quantificare economicamente l’impegno, ma rispetto alle cifre già erogate questa cifra non sarebbe particolarmente impegnativa». È già sponsorizzata la pala del transetto sinistro, San Pietro Celestino nell’atto di promulgare la bolla, un’opera di Lorenzo Berrettini, che sarà restaurata. È in fase di restauro anche la cassa d’organo ridotta in pezzi dopo il sisma». (m.c.)
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