Tanti amici ai funerali dell’ingegnere

Folla distanziata e in mascherina attorno al feretro di De Santis, precipitato dal tetto della sua abitazione di Santa Dorotea
SCOPPITO. Tante persone, tutte con le mascherine, ieri pomeriggio a Collettara di Scoppito hanno dato l’addio a Giuseppe De Santis, l’ingegnere che ha perso la vita dopo essere caduto dal tetto della propria abitazione. Un funerale ai tempi del coronavirus, con poche persone ammesse al sagrato della chiesa di Collettara, all’aperto, dove si è svolta la mesta cerimonia. Sulla bara una foto sorridente del 47enne ingegnere conosciutissimo nella zona e anche all’Aquila.
Giuseppe De Santis era benvoluto sia per le sue capacità tecniche, ma anche per il suo carattere gioviale, sempre scherzoso, capace di sorprendere il suo interlocutore con interventi di grande acume. Amante dell’arte, convinceva gli amici a seguirlo nella sua passione, e si vedeva spesso anche in città dove seguiva con interesse la ricostruzione post-terremoto, con interventi anche in questo caso sempre molto precisi e mai banali.
Centinaia di occhi lucidi degli amici, il volto nascosto dalle mascherine, e tra questi si riconosceva il volto del sindaco di Scoppito, Marco Giusti.
Non si contano i messaggi di cordoglio alla famiglia, e davvero toccanti quelli degli amici e dei concittadini di Collettara, di Santa Dorotea e di Scoppito.
«Una persona che mancherà a tutti». E ancora: «Una grande perdita per la nostra comunità», si legge tra le centinaia di messaggi sui profili social. Giuseppe De Santis è caduto dal tetto della propria abitazione mentre, con tutta probabilità, stava controllando l’antenna spostata dal forte vento che due notti prima aveva flagellato la zona.
Immediatamente soccorso dopo il volo di circa dieci metri e portato all’ospedale San Salvatore, il suo cuore ha cessato di battere a causa delle gravi fratture riportate nella caduta. (cr.aq)
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