Tanti volontari e confratelli per dare l’addio al 36enne

SULMONA . C’erano tanti amici e tanti volontari ieri mattina nella chiesa del Cristo Re per dare l’ultimo saluto ad Alessandro Biffi, il giovane di Sulmona morto a soli 36 anni, a seguito di un...
SULMONA . C’erano tanti amici e tanti volontari ieri mattina nella chiesa del Cristo Re per dare l’ultimo saluto ad Alessandro Biffi, il giovane di Sulmona morto a soli 36 anni, a seguito di un improvviso infarto. Tra i banchi della chiesa di piazza Capograssi c’erano una folta delegazione della Croce rossa italiana, di cui il padre Donato è dirigente, una delegazione della Protezione civile, di cui faceva parte (e non della Cri come erroneamente scritto nei giorni scorsi) e un gruppo di confratelli in saio rosso con il labaro dell’Arciconfraternita della Santissima Trinità, dove il padre è membro del direttivo. Tanti amici, con gli occhi umidi di pianto, si sono stretti al dolore dei genitori e degli altri familiari, per l’improvvisa scomparsa del giovane che era benvoluto da tutti. Nella sua omelia, il parroco di Cristo Re, ricordando la figura del ragazzo, ha esortato tutti a rifugiarsi nella fede in Dio, perché «la vita terrena è solo un passaggio verso quella eterna, che è il vero dono del Signore». Subito dopo la benedizione della salma da parte del sacerdote, il feretro si è incamminato verso il cimitero cittadino dove è avvenuta la tumulazione. Alessandro Biffi è morto l’altro giorno mentre si trovava in casa dei genitori. A stroncarlo un improvviso malore mentre era in bagno. A dare l’allarme il padre Donato, che dopo aver tentato di rianimarlo, ha chiamato i soccorsi che, però, non hanno potuto far altro che constatare il decesso del 36enne. È stato il medico di famiglia a stabilire, al termine della ricognizione sulla salma, che la morte prematura del giovane era sopraggiunta per infarto del miocardio. Alessandro Biffi lascia anche una figlia. (c.l.)

