Tassa rifiuti, bollette in arrivo nelle case ma sono già scadute

6 Dicembre 2020

Nella comunicazione la data è fissata al 2 dicembre scorso Il Comune: «Disguido nel recapito, non ci saranno sanzioni»

SULMONA. Arrivano in questi giorni nelle case dei sulmonesi le bollette della Tari, ma sono già scadute. Il termine di pagamento indicato, infatti, è il 2 dicembre. La cosa ha stupito non poco i cittadini, che si sono visti recapitare la comunicazione con l’importo da versare entro la scadenza già superata. L’importo richiesto riguarda il saldo annuale della tassa sui rifiuti, che contiene la parte variabile e stabilità dal Comune sulla base delle spese di affidamento del servizio di gestione del porta a porta.
L’amministrazione, per non intasare gli uffici tributari e assicurare efficienza, ha affidato alla Soget il servizio di riscossione della Tari. Ora, però, l’invio delle bollette non sta funzionando al meglio e per questo l’ente si è visto costretto a pubblicare un avviso sul proprio sito istituzionale per rassicurare cittadini e contribuenti. «Il Comune di Sulmona, con contratto 4670 del 2020, ha affidato il supporto alla riscossione della Tari alla ditta Soget Spa che ha appena comunicato che gli avvisi di pagamento del saldo Tari 2020, sebbene già trasmessi a Poste italiane, non sono ancora stati consegnati», si legge sull’avviso della bacheca virtuale di palazzo San Francesco. Rassicurazioni arrivano anche sulla mancata emissione delle sanzioni relative al pagamento della tassa, arrivata già scaduta.
«Al fine di evitare disguidi, si ricorda che il pagamento potrà essere effettuato, senza sanzioni, al ricevimento dell’avviso», precisa l’amministrazione, «eventuali morosità, ai sensi del regolamento comunale, saranno sanzionate solo previa emissione di invito alla formale regolarizzazione, a mezzo raccomandata con ricevuta di ritorno, con applicazione delle successive sanzioni al persistere dell’inadempimento. Con l'avviso di pagamento 2020, inoltre, i contribuenti vengono informati dell’esistenza di pregresse morosità, per le quali possono decidere di regolarizzare spontaneamente la propria posizione». Da quest’anno scattano primi cambiamenti nella Tari, dopo la gestione del servizio rifiuti affidata dalla legge di Bilancio 2018 ad Arera. Con delibera numero 443 del 31 ottobre 2019 l’Autorità di regolazione energia rete e ambiente ha adottato il nuovo Metodo tariffario rifiuti (Mtr), sulla base del quale devono essere determinati i costi del servizio integrato per il periodo 2018-2021 e da qui determinate tariffe a carico degli utenti. In base alle regole introdotte da Arera, dovranno essere attivati tutti gli strumenti necessari per rendere accessibili e comprensibili ai cittadini i documenti e le informazioni relativi anche alla riscossione della tariffa.
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