Tassa sui rifiuti e nuove tariffe: scontro in consiglio comunale

1 Maggio 2022

L’assessore Ruscio (Bilancio): «Niente aumenti sul canone variabile, i cittadini pagano come nel 2021» L’opposizione: «Previsti rincari del 20% per supermercati e farmacie, si fanno soltanto proclami»

AVEZZANO. Scontro in consiglio comunale sulle nuove tariffe della Tari, la tassa sui rifiuti.
La maggioranza compatta vota per il sì e chiarisce che non ci sono stati aumenti sostanziosi (soprattutto per le famiglie), ma l’opposizione incalza e denuncia incrementi di circa il 20% della tassa sui rifiuti per alcune attività.
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L’illustrazione del punto all’ordine del giorno sulla Tari, da parte dell’assessore al Bilancio, Loreta Ruscio, ha incontrato subito la richiesta di chiarimenti da parte dei consiglieri di opposizione. La Ruscio ha precisato che «i cittadini di Avezzano pagheranno la stessa somma del 2021, senza aumento della parte variabile che l’anno scorso comunque è stata abbassata per andare incontro alle esigenze delle attività, dopo settimane di chiusure a causa del Covid». Nel 2022, secondo quanto spiegato in consiglio comunale, le uniche attività produttive che subiranno un aumento in bolletta saranno quelle che non hanno mai chiuso nei lockdown e che non hanno, quindi, subìto alcuna riduzione di fatturato. «Per l’Ente, che si appresta a varare il bilancio di previsione, non è stato facile mantenere quest’anno le tariffe inalterate rispetto allo scorso», ha continuato l’assessore al Bilancio, «l’amministrazione c’è riuscita. Il Comune, comunque, lo scorso anno ha stanziato dei fondi proprio per aiutare le famiglie in difficoltà, coprendo integralmente il pagamento delle utenze e, quindi, anche della Tari. Ci sono ancora delle risorse a disposizione: le persone che hanno necessità possono sempre fare richiesta all’ufficio sociale per ottenere aiuti economici per il pagamento delle utenze e della Tari. Il Comune è sempre attento alle categorie più deboli».
Prima di passare alla votazione, che ha dato l’ok anche allo schema previsto dall’Autorità di regolazione per energia reti e ambiente con le indicazioni su come migliorare la raccolta dei rifiuti, si è aperto il dibattito in aula. La consigliera Iride Cosimati ha chiesto più volte di sapere le percentuali esatte degli aumenti previsti, mentre il consigliere Mario Babbo ha suggerito di sospendere la seduta e analizzare «punto per punto» gli aumenti al fine di «avviare anche un confronto interno nell’interesse della collettività».
«L’opposizione ha chiesto di saperne di più sull’aumento dei costi per alcune categorie, ma non ci sono state date risposte esaustive», ha chiarito il consigliere Alfredo Mascigrande, «sarà nostra premura leggere più attentamente le carte e capire il perché di questa scelta. Purtroppo, per motivi di lavoro ero assente in commissione, altrimenti avrei avuto un quadro più chiaro della situazione. Da una prima analisi, in ogni caso, si evince che per alcune categoria come farmacie e supermercati l’aumento sarà di circa il 20 per cento».
La discussione si è poi conclusa con il voto che ha visto la maggioranza compatta per il sì (15 voti) e i consiglieri di opposizione Mascigrande, Filomeno Babbo, Stefano Lanciotti, Tiziano Genovesi, Cosimati e Goffredo Taddei per il no. Assente la consigliera Lorenza Panei. «La maggioranza continua a fare proclami e null’altro», ha commentato il leghista Genovesi, «in sostanza dicono che non ci sono aumenti, ma in realtà li fanno. Si parla di poco, ma sempre di aumenti si tratta. Non capiamo a che serve negarlo».
Approvati all’unanimità il nuovo regolamento per la gestione degli impianti sportivi e l’istituzione del consiglio comunale baby.
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