Tasse, arriva lo stop alla restituzione

L’annuncio del ministro Amendola. Dopo anni di contestazioni in salvo il 90% delle aziende chiamate a rendere 130 milioni
L’AQUILA. La fine di un incubo che avrebbe avuto effetti devastanti sull’economia del territorio. Non dovranno restituire le tasse sospese dopo il sisma del 2009 circa 290 aziende aquilane, uscite ufficialmente dalla procedura di infrazione europea. Si tratta di oltre il 90% delle 333 in elenco e le posizioni ancora aperte sono al vaglio del commissario Maria Margherita Calabrò. È stato il ministro per gli Affari Europei Vincenzo Amendola a comunicare la notizia a Confindustria L’Aquila-Abruzzo Interno. Le imprese coinvolte avrebbero dovuto rendere allo Stato oltre 130 milioni di euro, dopo l’avvio, nel 2012, della procedura di infrazione da parte dell’Unione Europea. Ne è seguita una lunga battaglia, a livello politico e al fianco di parti datoriali e sociali, culminata nell’aprile del 2018 con una mobilitazione popolare e migliaia di persone che hanno manifestato nel capoluogo di regione. Per la deputata del Pd Stefania Pezzopane si è trattato di una vittoria strategica, «un obiettivo raggiunto con tenacia, senza mai mollare». Il sindaco Pierluigi Biondi ha ricordato che «sulla vicenda è stata mantenuta sempre un’attenzione altissima».
LE PAROLE DEL MINISTRO. «In pochi mesi abbiamo trovato la soluzione a un problema in stallo da anni», ha dichiarato Amendola, «grazie al contributo di tutti, le imprese abruzzesi possono finalmente tirare un sospiro di sollievo. Nessuno dimentica il terremoto che ha sconvolto queste terre nel 2009, a cui si aggiungono danni economici i cui strascichi si vedono ancora adesso. Proprio per questo», ha proseguito il ministro, «non era più tollerabile l'incertezza legata alle procedure di recupero, in cui sono stati costretti a vivere molti imprenditori, i loro dipendenti e le loro famiglie. Oggi abbiamo posto la parola fine a questo incubo che resta, ne siamo consapevoli, una parte del dramma più grande che si è consumato undici anni fa. L'obiettivo che ci eravamo posti era cercare di aiutare il tessuto economico della regione, restituendo certezza e serenità. Possiamo dire di esserci riusciti, grazie al confronto con la Commissione europea, le categorie produttive e i territori. A riprova», ha concluso Amendola, «che i problemi si risolvono con il dialogo e il negoziato».
SODDISFATTA CONFINDUSTRIA. «Abbiamo ottenuto un risultato epocale», ha commentato il delegato alla ricostruzione di Confindustria Ezio Rainaldi, «per il territorio e per le nostre imprese. Si conclude, così, un’annosa vicenda che aveva minato seriamente l’economia del territorio. Un lavoro costante e di squadra, che ha visto impegnate tutte le categorie produttive, con Confindustria capofila, a salvaguardare produzione, occupazione e sviluppo futuro di tante realtà imprenditoriali che rappresentano l’ossatura economica del territorio. Un risultato che deve rappresentare un punto di partenza», ha detto Rainaldi, «e non di arrivo, in quanto le aziende aquilane colpite dal sisma sono state frenate, nello sviluppo e negli investimenti, dall’incertezza e dalla spada di Damocle della restituzione delle tasse sospese, per un valore di oltre 130 milioni di euro». Il direttore degli Industriali Francesco De Bartolomeis ha ricordato la battaglia «per scongiurare l’affermarsi del principio che il sisma del 2009 avesse, addirittura, prodotto benefici per le nostre aziende, tali da alterare i meccanismi europei della concorrenza. Oggi, gli effetti della restituzione delle tasse sospese, unitamente alle enormi difficoltà che sta vivendo l’economia, dovute al Covid-19, sarebbero stati devastanti».
PEZZOPANE E BIONDI. «Ringrazio il ministro Amendola, attento interlocutore di categorie produttive e di sindacati. La sua capacità di ascolto», ha affermato Pezzopane, «è stata grande ed efficace la soluzione tecnica individuata. Ringrazio anche le forze sociali ed economiche aquilane per aver creduto nella buona politica, che ha funzionato ed è stata concreta. Ne sono felice, ho sollecitato ogni governo, da quello Berlusconi che aveva creato il problema, a tutti gli altri succedutisi. Fino a questo esecutivo con Conte, Amendola e Gualtieri straordinari mediatori con la Commissione europea e risolutori efficaci di una enorme questione. Bravissimo ministro Amendola, sono orgogliosa del lavoro fatto e del traguardo raggiunto». Ha ringraziato personalmente il ministro Amendola anche il sindaco Biondi: «Estendo i miei ringraziamenti, personali e a nome della municipalità, a quanti in questi anni hanno collaborato con spirito costruttivo e condivisione degli obiettivi, nonché al direttore regionale dell’Agenzia delle Entrate, Margherita Maria Calabrò, per la sua capacità di ascolto e dialogo con il territorio».
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