Tasse, chiesta l’audizione al Senato

L’AQUILA. Sarà presentato entro mercoledì, al Senato, l’emendamento al nuovo decreto sisma, a firma di tutti i parlamentari abruzzesi, che punta a elevare la soglia del de minimis da 200mila a...
L’AQUILA. Sarà presentato entro mercoledì, al Senato, l’emendamento al nuovo decreto sisma, a firma di tutti i parlamentari abruzzesi, che punta a elevare la soglia del de minimis da 200mila a 500mila euro.
Lo ha comunicato il vicepresidente della Regione Giovanni Lolli a tutte le associazioni di categoria, riunite a Palazzo Silone per fare il punto sull’iter procedurale di restituzione delle tasse sospese dopo il 2009. Regione e Comune faranno anche un ulteriore passaggio: Lolli e il sindaco Pierluigi Biondi hanno chiesto un’audizione alla Commissione speciale del Senato per illustrare «la gravissima situazione che stanno vivendo le imprese del territorio».
Al tavolo convocato in Regione c’erano tutti gli attori istituzionali e le associazioni datoriali che stanno seguendo il braccio di ferro con l'Ue: Regione, Comune, parlamentari, Confindustria, Api, Confcommercio, Cna, sindacati, ordini professionali degli Avvocati e dei commercialisti. Dopo la mannaia che si è abbattuta sulle imprese aquilane, con la nomina del commissario incaricato del recupero delle tasse, Maria Margherita Calabrò, si respira un cauto ottimismo. «Puntiamo alla revisione generale della normativa che ha regolato la sospensione e il successivo provvedimento di recupero dei tributi non versati», ha affermato Lolli. «Nel frattempo stiamo battendo la strada di un emendamento al nuovo decreto sisma, che corregga il tiro elevando il de minimis, così da salvare buona parte delle aziende a cui l’Europa chiede la restituzione delle somme non versate. Fino a quando non ci sarà la norma scritta, non possiamo stare tranquilli, ma devo dare atto alla associazioni e ai parlamentari del grande impegno trasversale dimostrato a sostegno del territorio».
Il parlamentare di Fi Antonio Martino ha comunicato che «il gruppo di Fi alla Camera ha predisposto un emendamento al decreto terremoto. Martino ha poi sottolineato come la sua assenza alla riunione fosse dovuta «al mancato avviso da parte degli enti che organizzano. Spero, anzi faccio un appello in tal senso, che sia migliorata la comunicazione. Per far approvare l’emendamento dobbiamo essere tutti uniti». (m.p.)
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