Tasse comunali, il vicesindaco: niente aumenti per il 2020

L’annuncio di Daniele: sconti dal 20 al 30% su Tari, Tasi e Imu per chi sceglie di venire a vivere all’Aquila e nel centro storico
L’AQUILA. Con tre diverse delibere la giunta comunale ha fissato le aliquote 2020 relative a Tasi, Tari e Imu. Rispetto al 2019 (quando c'erano già state alcune riduzioni, per esempio per le giovani coppie) non ci saranno aumenti. Anzi, come sottolinea il vicesindaco con delega al Bilancio Raffaele Daniele, «per le famiglie oggi residenti fuori Comune che nel 2020 decideranno di tornare all'Aquila, Tari e Tasi – per l'Imu il Comune non può farlo perché la legge non lo permette – saranno scontate del 20 per cento, se giovane coppia si arriverà al 30 per cento. E questo vale anche per chi decide semplicemente di venire ad abitare all'Aquila. La riduzione è prevista solo per il 2020. Negli anni successivi si vedrà. Il nostro obiettivo», continua il vicesindaco, «è incentivare le persone a venire a stabilirsi in città».
TARI. Sulla Tari (tassa rifiuti) la previsione è di un gettito di 11.850.000 euro, che dovrà essere integrato dallo Stato per una cifra di 2.612.000 euro (minor introito dovuto al sisma) per un totale di 14.462.269 euro, che è il costo reale del servizio affidato all'Asm. Per quanto riguarda le utenze domestiche (nella delibera c'è poi un lunghissimo elenco di utenze non domestiche) le tariffe 2020 sono indicate per nucleo familiare: 1 componente 88,51 euro, 2 componenti 177 euro, 3 componenti 226 euro, 4 componenti 287 euro, 5 componenti 1,385 euro, 6 o più componenti 414 euro.
TASI. Anche per la Tasi ( tributo per i servizi indivisibi) non sono previsti aumenti rispetto al 2019. Ecco le aliquote: aliquota base 2,5 per mille, aliquota fabbricati rurali a uso strumentale 1 per mille, l'aliquota fabbricati di categoria catastale D/1, D/2, D/7 e D/8 è del 2 per mille, aliquota fabbricati di categoria C/1 (negozi e botteghe) 2 per mille: si tratta delle attività commerciali ubicate nel centro storico cittadino e, spiega il vicesindaco Raffale Daniele «tale aliquota è intesa a stimolare indistintamente tutta la platea degli imprenditori economici a rafforzare le varie iniziative commerciali, artigianali e turistiche, soprattutto con riferimento alla ripresa del commercio all’interno del centro storico cittadino, con l’auspicato obiettivo di rafforzare e far crescere il tessuto economico commerciale e non da ultimo quello ricettivo turistico».
IMU. Pure per l'Imu (tenuto conto che l'imposta non si applica al possesso dell'abitazione principale e delle relative pertinenze) la giunta ha congelato gli aumenti. Queste le aliquote: 0,37 per cento per abitazione principale (categorie catastali A/1, A/8 e A/9) e relative pertinenze (categorie catastali C/2, C/6 e C/7); 0,56 per l’unità immobiliare locata al Comune per residenzialità sociale; 0,66 per cento per l’unità immobiliare locata con contratto stipulato ai sensi della legge 431/1998; 0,66 per cento per l’unità immobiliare ad uso abitativo concessa in comodato d’uso gratuito ad ascendenti e discendenti; 0,81 per cento per l’unità immobiliare ad uso abitativo non locata, nonché per i soli immobili non utilizzati, né locati, di categorie catastali C1, C/3, C/4, C/5 e da D1 a D9; 0,76 per cento per tutte le restanti tipologie di cespiti, ivi includendo aree edificabili e terreni agricoli. La giunta ha confermato anche per l’annualità 2020, l’importo di 200 euro quale detrazione di imposta per l’abitazione principale e per le relative pertinenze, spettante alle sole unità immobiliari di categoria catastale A/1, A/8 e A/9.
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