Tasse da restituire, Lolli: sono ottimista

L’AQUILA. Si sente ottimista, dopo l’audizione della Regione al Senato, per il problema delle tasse da restituire del sisma 2009, il vice presidente della giunta, Giovanni Lolli. Con lui, sono stati...
L’AQUILA. Si sente ottimista, dopo l’audizione della Regione al Senato, per il problema delle tasse da restituire del sisma 2009, il vice presidente della giunta, Giovanni Lolli. Con lui, sono stati ascoltati dalla Commissione anche il presidente Luciano D’Alfonso e l’ex sottosegretario Paola De Micheli. Tutti hanno sollevato il problema delle tasse da restituire, come aveva fatto il giorno prima l’assessore alle Finanze del comune dell’Aquila, Annalisa Di Stefano. Anche lei uscita con una sensazione di positività dall’audizione. «Sono stati ascoltati i rappresentanti delle quattro regioni colpite dai terremoti del 2009, 2016 e 2017», ha detto Lolli, «e noi della Regione Abruzzo abbiamo sollevato il problema delle tasse da restituire. Ho notato il presidente della Commissione, della Lega, e il relatore, del M5S, molto convinti dei nostri argomenti. Io ho parlato a titolo del tavolo, composto da associazioni di categoria, Comune e parlamentari abruzzesi. Devo dire che è stato compiuto un ulteriore passo avanti: soprattutto, abbiamo dimostrato una grande unità come territorio, che fa capire come sia inopportuna qualsiasi iniziativa separata verso questo argomento, cioè l’innanzamento del de minimis a 500 mila euro, com’era prima, con l’entrata in vigore della legge nel novembre 2011. E per questo abbiamo chiesto il legittimo affidamento proprio a quella legge, che poi è stata cambiata abbassando il de minimis a 200 mila euro e decretando, di fatto, la morte delle aziende e dell’economia aquilana e dei comuni del cratere».
«Chiediamo a questo governo quello che gli altri governi non hanno fatto: non sono stati aiuti ai terremotati, come l’ha interpretata in maniera restrittiva l’Europa. Mi sento ottimista e non voglio fare il primo della classe, perché se riusciremo a ottenere un risultato – ma fino a quando non vedremo un atto adottato non potremo cantare vittoria – il merito sarà di tutti, da Quagliariello, a Pezzopane, a D’Eramo, a D’Alfonso, all’amministrazione comunale aquilana». In Senato verranno presentati più emendamenti, ma tutti sul de minimis a 500 mila euro. Poi toccherà alla Camera e ai pareri dei due ministri, del Tesoro e dei Rapporti con l’Europa, dicastero di Paolo Savona.(v.p.)
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