Tasse da restituire, Marsilio: passi avanti

Il capo di gabinetto del ministro Amendola, Lucentini, ha incontrato a Bruxelles il coordinatore per gli aiuti di Stato
L’AQUILA. Il governo non punta ad un'ulteriore proroga. Vuole dall'Europa una soluzione definitiva. A fare da "ponte" tra l'Ue e le imprese aquilane, sulla questione delle tasse sospese dopo il sisma del 2009, è il presidente della Regione, Marco Marsilio, a Bruxelles per la Settimana europea delle città e delle regioni. Marsilio ha chiesto al ministro per gli Affari europei, Enzo Amendola, di incontrare i rappresentanti del territorio «per individuare insieme possibili soluzioni definitive». Aleggia un cauto ottimismo, dopo che il capo di gabinetto del ministro Amendola, Fabrizio Lucentini, ha incontrato, martedì scorso, il direttore generale della Dg Competition, Carles Esteva Mosso, assistito dal coordinatore per gli aiuti di stato della rappresentanza permanente dell'Italia presso l'Ue, Enzo Marongiu. Un risultato ritenuto importante dalle stessa Regione e dalle associazioni di categoria, che mantengono alta la guardia, in attesa della chiusura definitiva dell'accordo. La trattativa è sull'innalzamento della soglia del de minimis da 200mila a 500mila euro. Un risultato che salverebbe dalla restituzione i quattro quinti delle 126 aziende in elenco.
DA BRUXELLES. «Sono stati fatti importanti passi in avanzati. Ora serve un incontro con il ministro Amendola», afferma Marsilio, «il capo di gabinetto del ministro Amendola, Fabrizio Lucentini, ha incontrato a Bruxelles il direttore generale, Mosso, insieme al coordinatore per gli aiuti di stato della rappresentanza permanente dell'Italia presso l'Ue, Marongiu. Da quanto mi è stato riferito, Mosso ha apprezzato la volontà dell'Italia di non puntare a ulteriori proroghe, ma di affrontare il merito della questione sulle possibili soluzioni. I rappresentanti del governo hanno riscontrato apertura e disponibilità della Commissione a valutare, senza pregiudizi e con spirito collaborativo, le nostre proposte», dice il presidente, «un' apertura sulla quale dobbiamo lavorare senza indugio». Delle novità Marsilio ha già informato il sindaco Pierluigi Biondi, rimarcando «la necessità di mettere intorno a un tavolo un gruppo di esperti per definire le possibili soluzioni da proporre all'Europa. Proposte che dovranno essere prima condivise dal governo. Per questo rinnovo al ministro Amendola la richiesta di incontrare al più presto i rappresentanti del territorio».
SOLUZIONE DEFINITIVA. Manterranno la guardia alta, le associazioni di categoria. Confindustria, tramite il delegato alla ricostruzione, Ezio Rainaldi, auspica «un dialogo costante tra governo, parlamentari e territorio. Mentre si va avanti nella trattativa con l'Ue», dice, «bisogna preparare anche la proroga, come àncora di salvezza». Massimiliano Mari Fiamma, direttore Api afferma: «Da anni siamo abituati ai movimenti della politica; speriamo sia la volta buona». Per Agostino Del Re, direttore Cna «la soluzione è elevare la soglia de minimis a 500mila euro, esercitando una pressione trasversale, per salvare il maggior numero di aziende».
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