Tasse da restituire, Marsilio prende impegni

Il presidente della Regione: «Contatterò il sottosegretario Giorgetti per trovare una soluzione»
L’AQUILA. Nella lista delle priorità stilata dal presidente della Regione, Marco Marsilio, figura anche il nodo della restituzione delle tasse sospese dopo il sisma del 2009. «Il governo è impegnato su questo fronte», ha detto Marsilio, in occasione della presentazione della nuova giunta, «un tema di cui si sta occupando, in prima persona, il sottosegretario alla presidenza del Consiglio dei ministri, Giancarlo Giorgetti. Prenderò subito contatto con Giorgetti per capire quali possono essere le azioni da avviare, anche in relazione all'interlocuzione con l'Europa». Parole che i Marsilio, ha pronunciato lanciando uno sguardo d'intesa al neo-assessore, Guido Quintino Liris, già vice sindaco dell'Aquila, lasciando intendere che la partita della restituzione delle tasse sarà giocata in tandem. Del resto, Marsilio ha chiesto un impegno sul campo a tutta la giunta, invitando gli assessori «a seguire le pratiche da vicino, essere presenti ai tavoli di concertazione e stringere il rapporto con governo e Unione Europea». «In questa direzione», ha sottolineato Marsilio, che ha mantenuto per sé la delega alla ricostruzione, «si cala la tematica della restituzione delle tasse da parte delle aziende aquilane. Da parte della Regione ci sarà massima attenzione al problema. Contatterò il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei ministri per supportare il Governo nel pressing con l'Europa per arrivare ad una soluzione positiva della questione, che non penalizzi le aziende dei territori colpiti dal sisma». Marsilio ha, poi, ricordato «che è in atto una proroga fino a giugno. In questo lasso di tempo, dobbiamo agire per portare a casa una soluzione definitiva». Il governo, proprio sul filo di lana, a dicembre scorso ha concesso alle aziende un'ulteriore proroga, che scadrà a fine giugno. Una scadenza, che ripropone il dilemma della restituzione imposto dall'Ue che ha aperto una procedura di infrazione nei confronti del governo, delle tasse e dei tributi non versati dalle aziende dopo il terremoto. Il commissario nominato per attivare il recupero, ha inserito nelle liste delle verifiche sulle agevolazioni più delle 324 aziende individuate inizialmente, prendendo come base per i riscontri la soglia dei 100mila euro. L'obiettivo è elevare la soglia del de minimis da 200mila a 500mila euro, per salvare il maggior numero di imprese dalla restituzione delle tasse.
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