Tasse da restituire, proroga a dicembre

6 Giugno 2019

Nella serata di ieri via libera del Senato all’emendamento. Pezzopane: incomprensibile astensione di Forza Italia

L’AQUILA. L'annuncio era stato dato in anteprima dalla Lega: «La proroga ci sarà, il ministero dello Sviluppo economico ha autorizzato la copertura finanziaria».
Ieri, è arrivato il via libera del Senato, che ha approvato l'emendamento sulla proroga della restituzione delle tasse sospese dopo il sisma del 2009 nell'ambito del decreto Sblocca cantieri. Le aziende aquilane possono tirare un sospiro di sollievo, dopo mesi di battaglie e riunioni. Il nuovo termine è stato fissato, dal governo, al 31 dicembre di quest'anno, anche se le associazioni di categoria avevano chiesto uno slittamento molto più ampio, fino a dicembre 2020.
Mesi che serviranno a intessere nuovi rapporti con L'Unione Europea e rafforzare il dialogo istituzionale, «per arrivare ad una definizione positiva della vertenza». A dirlo sono le associazioni di categoria, che hanno spinto forte sull'acceleratore, pungolando, a più riprese, la classe politica locale e i referenti nazionali. Il prossimo step sarà l'innalzamento della soglia de minimis da 200mila a 500mila euro, così da tirare fuori dal novero delle imprese coinvolte nella restituzione delle tasse, il maggior numero di aziende. La senatrice Pd, Stefania Pezzopane, si è dichiarata soddisfatta e ha parlato di «battaglia unitaria del territorio. Finalmente il Senato ha approvato la sofferta proroga della restituzione delle tasse sospese dopo il sisma. Una votazione al cardiopalma», il commento della Pezzopane, «sono andata a seguire i lavori dell'aula del Senato per sostenere la nostra richiesta. Finalmente, c'è stato il via libera, ma è paradossale che in commissione la Lega e il Movimento 5 Stelle avessero bocciato tutti gli emendamenti che andavano nella direzione della proroga, ripensandoci in un secondo momento». Pezzopane fa notare come «la proroga fino al 31 dicembre 2019 sia passata fuori tempo massimo e direttamente in aula. Un atto dovuto», lo definisce la senatrice, «visto e considerato che la trattativa avviata da questo governo con l'Ue, al momento versa in uno stato di assoluta incertezza. Speravo venisse approvato l'emendamento del Pd che, prudentemente, prevedeva una proroga più lunga e utile ad una trattativa con la nuova commissione che, sicuramente, non inizierà i suoi lavori prima della fine dell'estate. Un ultimo appunto va all'incomprensibile astensione di FI dalla votazione», fa notare Pezzopane. E proprio sulla tempistica si giocherà la nuova partita, con il governo chiamato a fare pressing sull'Ue perché si tagli il traguardo dell'innalzamento della soglia del de minimis per i calcoli sulle eventuali somme da restituire. 124 le aziende coinvolte in una partita da 76 milioni di euro.
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