Tasse, mobilitazione anti-governo

27 Ottobre 2018

Lettera al sottosegretario Giorgetti: «Subito un incontro urgente, altrimenti torneremo a manifestare a Roma» 

L’AQUILA. Sarà mobilitazione contro il governo. A margine della riunione, convocata dal presidente vicario della Regione, Giovanni Lolli, sul terremoto dell’Aquila e le tasse da restituire, è scattato lo stato di agitazione della città. È partita una lettera, indirizzata al sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Giancarlo Giorgetti, con la richiesta di un incontro urgente. In calce, la firma del presidente Lolli, del sindaco, Pierluigi Biondi, del rappresentante dei sindaci del cratere, Francesco Di Paolo, della deputata Pd, Stefania Pezzopane (unica parlamentare alla riunione), degli esponenti di tutte le associazioni di categoria e dei sindacati. Se non arriverà una risposta immediata, sarà mobilitazione. Presente all’incontro anche il segretario generale provinciale Cgil Umberto Trasatti, alla prima uscita pubblica dopo il malore che lo ha colpito. Confcommercio ha proclamato, per prima, lo stato di agitazione del settore commercio e turismo.
PRONTI ALLA MOBILITAZIONE. «La ricostruzione è sul punto di bloccarsi», si legge nella lettera. «Da quattro mesi non abbiamo un referente istituzionale come, invece è sempre accaduto in questi 9 anni che ci separano dal sisma. Il responsabile della Struttura di missione, da tempo scaduto, è stato prorogato di mese in mese e il 30 ottobre scadrà definitivamente. Anche i due titolari degli Uffici speciali sono da tempo scaduti, e si è in attesa che vengano sostituiti secondo le procedure di legge: le norme prevedono la nomina di due Commissioni, che non possono operare perché i membri di competenza della Regione, del Comune dell’Aquila e dei Comuni del cratere sono stati da tempo nominati, mentre mancano ancora i componenti designati dal governo».
RISCHIO BLOCCO TOTALE. «L’Usra e l’Usrc sono condotti ad interim da Raniero Fabrizi, il cui incarico scadrà il 30 ottobre e, quindi, non ci sarà più nessuno in grado di firmare i provvedimenti», avvertono i firmatari della nota. «Ovviamente ci sono molti altri gravi problemi: la questione delle tasse, i bilanci comunali, il personale. Ma la proroga dei responsabili degli uffici della ricostruzione e uno stabile assetto della governance hanno urgenza e priorità assoluta».
L’AQUILA IGNORATA. «Oltre un mese fa, con una nota congiunta a firma del presidente della Regione, del sindaco dell’Aquila e del rappresentante dei comuni del cratere, avevamo chiesto un incontro al governo. Non avendo finora ricevuto alcuna risposta», incalzano i firmatari, «all’unanimità delle rappresentanze istituzionali e del partenariato delle organizzazioni economiche e sociali che sottoscrivono questa lettera, rinnoviamo con assoluta fermezza ed estrema urgenza la richiesta di essere ascoltati. Ci vedremo costretti, qualora le nostre richieste restassero ulteriormente inevase, a chiamare alla mobilitazione la nostra comunità». «Finora abbiamo chiesto con rispetto, al governo, di essere ascoltati», ha detto Lolli, «ma siamo stati ignorati. Dobbiamo necessariamente passare alla mobilitazione, perché ci sono troppi argomenti urgenti di cui discutere».
CONFCOMMERCIO IN CAMPO. Indetto subito lo stato di mobilitazione generale delle categorie di commercio, turismo e servizi.
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