Tasse, Rainaldi rilancia: emergenza assoluta

Per il delegato di Confindustria è stato un errore «l’aver inserito la partita nel pacchetto ricostruzione»
L’AQUILA. «L’argomento tasse non andava inserito nel pacchetto della ricostruzione. Temporalmente e metodologicamente vanno affrontati in modo diverso: ci sono in ballo oltre 2 mila posti di lavoro sul territorio, che potrebbero sfumare se arriviamo a dicembre senza risolvere la questione». Ezio Rainaldi, delegato alla ricostruzione di Confindustria L’Aquila, è uscito dal tavolo istituzionale di confronto con l’amaro in bocca.
La sua proposta di stralciare la questione della restituzione delle tasse dal resto delle rivendicazioni che riguardano il sisma 2009, non ha trovato terreno fertile. Contrario il sindaco Pierluigi Biondi, come pure i sindacati, che hanno espresso un no deciso. «Le richieste che riguardano le nomine dei vari uffici della ricostruzione hanno una connotazione prettamente politica e fanno parte della trattativa con il governo», spiega Rainaldi, e con questo non intendo affatto sminuire la portata di tutte le problematiche in campo, ma è scorretto e pericoloso mettere il tema delle tasse dentro al calderone generale».
Rainaldi nel corso della riunione del tavolo istituzionale convocato dal presidente vicario della Regione, Giovanni Lolli, ha chiesto di nominare subito una delegazione da inviare all’Unione europea per la trattativa sulla restituzione delle tasse. «Delegazione che dovrà annoverare anche le associazioni di categoria, direttamente interessate al problema», ha dichiarato Rainaldi, «sulla mia proposta non è stata raggiunta un'unità di intenti, forse perché non compresa fino in fondo, ma interpretata come uno spacchettamento».
Il rappresentante di Confindustria avverte: «Il rischio è di non ottenere nulla entro dicembre, considerando anche le elezioni regionali. Non voglio assolutamente spaccare il fronte, ma siamo davanti a un’emergenza assoluta: sulla testa degli imprenditori pende una scure che impone decisioni rapide. Il 31 dicembre, data di scadenza della proroga per la presentazione della documentazione da parte delle aziende, è dietro l’angolo. Non c’è più tempo».
Il timore espresso da Confindustria è che «vengano respinte tutte le richieste, in blocco. Anche l’assottigliamento della rappresentanza politica in seno alla riunione in Regione, dove erano presenti solo gli onorevoli Stefania Pezzopane (Pd) e Luigi D'Eramo (Lega), non è un buon segnale. Denota un arretramento della politica rispetto al tema spinoso della restituzione delle tasse».
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