Teatro comunale ultima fase dei lavori: riapertura nel 2023

15 Giugno 2021

Primo passo verso la chiusura del cantiere in centro storico Affidato l’incarico per gli interventi architettonici e di scena

L’AQUILA. Prenderà il via nelle prossime settimane l’ultima tranche dei lavori prima della riconsegna del teatro, prevista per il 14 maggio 2023, a 150 anni esatti dal ballo in maschera che inaugurò la struttura, diventata dal 1963 sede del Teatro stabile dell’Aquila, poi Stabile d’Abruzzo (2000). Un giorno molto atteso, dai tanti aquilani, e non solo, che sognano di vedere alzarsi di nuovo il sipario sul palcoscenico dell’antica struttura devastata dal terremoto. Proprio per tener fede a questa data, intanto, si procede quanto più velocemente possibile con il restauro: è stato affidato l’incarico per la redazione del progetto esecutivo di “aggiornamento e adeguamento degli interventi architettonico-scenotecnici” con una determina del segretario regionale ai Beni culturali, Nicola Macrì.
FONDI. L’incarico costerà in totale circa 42mila euro, a valere sui 6 milioni della delibera Cipe 2017 con cui è finanziata la nuova tranche di lavori, successiva alla messa in sicurezza, realizzata nell’immediato post-sisma, e al primo lotto, da 10 milioni terminato nel 2019.
UN ARCHITETTO DI VENEZIA. Il progetto sarà redatto, secondo quanto stabilito, dall’architetto Elisabetta Fabbri individuato dal responsabile unico del procedimento, Panfilo Porziella, con affidamento diretto. La scelta sarebbe ricaduta sull’esperta di Venezia per “le conoscenze sinora maturate nell’ambito dell’incarico in origine affidato, svolto con estrema competenza, disponibilità ed efficacia” come è scritto nella determina che spiega anche: “L’architetto ha offerto un ribasso del 10% rispetto all’importo a base di gara di 46.250,35 euro oltre Iva e oneri, per un importo al netto del ribasso proposto di 41.625,315 euro”. L’aggiudicazione è subordinata alla verifica del possesso dei requisiti di legge.
40 GIORNI. Nel documento si precisa che il progetto “dovrà essere espletato nel termine massimo di 40 giorni naturali e consecutivi, decorrenti dal verbale di consegna degli elaborati progettuali”. L’affidamento della redazione del progetto esecutivo di aggiornamento e adeguamento degli interventi architettonico-scenotecnici è il primo passo verso la chiusura del cantiere.
L’ULTIMO LOTTO. L’obiettivo, infatti, è espletare la gara di appalto degli ultimi lavori entro l’estate, al massimo in autunno e iniziare le opere entro l’anno. I tempi di realizzazione delle opere sono stimati in circa un anno, ma speranza di tutti è di riuscire a bruciare le tappe, guadagnando qualche mese. La progettazione dell’ultimo lotto è ormai in fase molto avanzata e comprende alcuni interventi strutturali, il miglioramento sismico, l’apparato scenotecnico e quello impiantistico. Un progetto complesso che richiede numerose accortezze: la sala presenta una platea a ferro di cavallo prospiciente un palcoscenico di circa 150 metri quadrati. I 57 palchi circondano la platea e sono divisi in tre ordini sovrastati da un loggione da circa 100 posti. Il foyer, denominato Sala Rossa, è interamente affrescato ed è caratterizzato da uno scalone monumentale in marmo. Uno scrigno di tesori che aspetta di essere riconsegnato alla città.
©RIPRODUZIONE RISERVATA