Teatro dei Marsi con nuove regole

Venerdì l’approvazione in consiglio: più prove e prime di compagnie nazionali
AVEZZANO. Il Teatro dei Marsi apre le porte agli artisti nazionali per prove e prime. L’amministrazione comunale ha deciso di rivedere il regolamento della struttura per renderla ancora più fruibile e attrattiva. Negli anni passati, infatti, il teatro era stato utilizzato sporadicamente per ospitare intere compagnie intente a provare e riprovare per giorni sul palco prima di andare in scena. Da qui è nata l’idea di rivedere il regolamento e inserire anche dei punti dedicati proprio alle importanti realtà nazionali che potrebbero trovare nel teatro della città un vero e proprio laboratorio. Le norme che regolano l’utilizzo del Teatro dei Marsi, alla luce di queste nuove esigenze, sono state riviste e saranno presentate in consiglio comunale venerdì per l’approvazione.
«Abbiamo deciso di introdurre nuove tariffe e nuove regole per l’utilizzo del teatro», ha spiegato l’assessore Pierluigi Di Stefano, «il nostro obiettivo è quello di attrarre spettacoli di rilevanza nazionale e di aprirlo quindi ai grandi eventi. Abbiamo avuto prova che il Teatro dei Marsi è una struttura molto attrattiva sia per gli spazi in sala che per il palcoscenico, ma anche per i numeri. Per questo abbiamo deciso di revisionare il regolamento che punta a ospitare prime nazionali, ma anche prove e appuntenti di rilievo. Grazie alle modifiche fatte, abbiamo regolamentato l’utilizzo del foyer che può servire per le presentazioni di libri, mostre e altro». Mentre la stagione di musica organizzata da Harmonia Novissima, in collaborazione con il Comune di Avezzano, sta già andando a gonfie vele, segno che avezzanesi e marsicani hanno voglia di tornare in teatro, per quella di prosa non c’è una programmazione.
«Stiamo valutando a chi affidare la stagione», ha continuato l’assessore Di Stefano, «aspettiamo di approvare il regolamento e poi verificheremo le varie proposte. L’ufficio del teatro è formato al momento dal sindaco, dall’assessore, dal dirigente alla cultura, ai lavori pubblici e al patrimonio. Per la parte artistica, invece, non appena fatti questi passi legati alle nuove norme, ci metteremo al lavoro». (e.b.)
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