Teatro in carcere, applausi a Luco

I detenuti-attori in scena con “12 ore di ferie” del regista Donatelli
LUCO DEI MARSI. A Luco dei Marsi è andato in scena “12 ore di ferie, è morto Raffaele Barone”. L’evento, di grande spessore artistico e sociale, patrocinato dal Comune di Luco, si è tenuto nel salone delle suore trinitarie ed è nato dagli sforzi congiunti dell’associazione culturale Madonna del Passo di Avezzano, gruppo teatrale Je Concentraménte, con operatori e ospiti della casa circondariale a custodia attenuata San Nicola di Avezzano e dell’Unitalsi, sezione di Avezzano, presieduta dalla professoressa Ivana Lustri, e la cooperazione del sostituito commissario coordinatore di polizia penitenziaria, Giovanni Luccitti, con l’avvocato Loreta Massaro e don Giuseppe Ermili.
«Il teatro in carcere è un forte strumento di cambiamento per gli attori-detenuti», ha spiegato il regista Raffaele Donatelli, «ma è anche il segno di un mutamento globale del mondo carcerario nella direzione della legislazione più avanzata che persegue l’obiettivo del reinserimento in società di chi vive l’esperienza del carcere».
L’opera portata in scena, nata dall’estro dello scrittore Franco Villani, è ricca di situazioni comiche e fraintendimenti che catturano il pubblico e rendono lo svolgimento avvincente ed esilarante. «La nostra amministrazione ha da sempre tra i cardini e tra le linee guida della sua attività, tanto il sociale quanto la valorizzazione dell’arte, in tutte le sue forme», ha rimarcato la sindaca Marivera De Rosa, ringraziando gli organizzatori. Presenti, con gli amministratori, don Giuseppe Ermili, il vice capo dipartimento amministrazione penitenziaria, Lina Di Domenico, Maria Celeste D’Orazio, direttrice della casa circondariale di Avezzano, il funzionario Michele Sidoti, la collaboratrice amministrativa Brunella Faonio. Alla ribalta, con gli ospiti del carcere e gli educatori, Serena Pisotta, Orlando Viscogliosi, Lillina Franchi, Gisella Venditti, Sergio Berardi, Ivan D’Alessandro, Mario D’Andrea. Tecnici Valerio Iacobucci, Gianni De Amicis, Enrico Graziani, Silvio Di Loreto, Maria Teresa Maceroni.

