Tecnocall, incontro col prefetto I sindacati: lavoratori da tutelare

29 Novembre 2023

In 100 rischiano di rimanere tra un mese disoccupati, chiesta l’applicazione della clausola sociale E una delegazione di operatori ha dato vita a un presidio davanti alla sede del Palazzo del Governo

L’AQUILA. Tra un mese potrebbe consumarsi l’ennesimo dramma occupazionale.
Sono cento i lavoratori aquilani che rischiano il posto, 1.500 in tutta Italia. La vertenza è quella del contact center Tecnocall, a servizio degli utenti del mercato di maggior tutela dell’energia, che chiude tra 30 giorni. I sindacati chiedono l’applicazione della clausola sociale, che tutela l’attuale personale, nel balletto dei cambi di appalto. Lo hanno ribadito ieri, durante il tavolo convocato in prefettura, i rappresentanti di Slc-Cgil, Fistel-Cisl, Uilcom-Uil e Ugl-Telecomunicazioni, mentre all’esterno una delegazione di operatori presidiava l’ingresso del Palazzo del Governo.
«Abbiamo portato all’attenzione del prefetto Giancarlo Di Vincenzo», spiegano i sindacati, «la particolare condizione delle lavoratrici e dei lavoratori impiegati nell’appalto Acea e addetti al servizio di maggior tutela. Servizio che con la fine dell’anno, a norme attuali cesserà, senza nel frattempo aver trovato adeguate soluzioni di continuità lavorativa per il personale oggi impiegato sul servizio. Abbiamo consegnato una corposa relazione affinché possa giungere nei luoghi della decisione: il governo del Paese»
«Abbiamo trovato attenzione», spiegano i sindacati, «disponibilità e consapevolezza circa la delicata vicenda e i rischi che il mancato governo della stessa potrebbe causare a più di cento famiglie che attendono di ritrovare serenità, di poter tornare a guardare con fiducia al futuro».
Dopo il tavolo in prefettura, i sindacati hanno richiesto anche un incontro con la Regione Abruzzo, perché si faccia parte attiva nella ricerca delle soluzioni. «Noi non abbasseremo la guardia. Siamo pronti», concludono le tre organizzazioni sindacali, «ad agitare il Natale della città e dei suoi rappresentanti politici». Intanto, dal consigliere comunale dell’opposizione Paolo Romano è arrivata la richiesta di un consiglio comunale straordinario dedicato alla vicenda dei lavoratori a rischio licenziamento. «Ho depositato», annuncia Romano, «tutti gli atti utili alla convocazione di un consiglio comunale straordinario sulla salvaguardia dei livelli occupazionali del call center Tecnocall di Monticchio. La seduta dovrà tenersi alla presenza dei membri abruzzesi del governo nazionale, dei parlamentari della regione e delle organizzazioni sindacali rappresentative dei 100 lavoratori a rischio licenziamento». Il consigliere Romano spera che «la presidenza voglia calendarizzare la seduta il prima possibile senza usufruire dei venti giorni a disposizione, guadagnando così tempo utile per la ricerca di una soluzione al problema e tenendo in debito conto l’ordine del giorno di giugno che già si esprimeva all’unanimità a tutela dei livelli occupazionali di Tecnocall».
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