Telecamere in centro nel giro di 18 mesi

Slittano i tempi per il piano di videosorveglianza. Il sindaco Biondi in prefettura: «Disordini finora controllati e fisiologici»
L’AQUILA. «Episodi di disordine fisiologici e controllati. Siamo, comunque, pronti a gestirli». Così il sindaco Pierluigi Biondi liquida i due fatti di violenza che hanno suscitato allarme nella popolazione il mese scorso. Il primo si è verificato nella zona dei portici di San Bernardino e l’altra in piazza Chiarino. In entrambi i casi ci sono state persone ferite finite in ospedale.
Il Comune, insomma, minimizza e vede rosa. «Attivazione del servizio di videosorveglianza in punti sensibili della città, potenziamento delle attività interforze e coinvolgimento degli esercenti nell’azione di controllo della movida. Sono le principali indicazioni emerse nel corso della riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza che si è tenuto nella mattinata di ieri nella sede della prefettura su richiesta del sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi», fanno sapere dall’ente.
All’incontro, presieduto dal prefetto della provincia dell’Aquila, Giuseppe Linardi, erano presenti il questore Orazio D’Anna, il comandante provinciale dei carabinieri Nazareno Santantonio, il comandante provinciale della Guardia di Finanza Gabriele Nastasi, vertici della Polizia provinciale e municipale, l’assessore con delega alla Sicurezza urbana del Comune dell’Aquila, Fabrizio Taranta, dirigenti e funzionari dell’ente comunale.
«Abbiamo presentato il cronoprogramma degli interventi per la realizzazione della videosorveglianza che, salvo imprevisti, sarà attiva nel giro di un anno e mezzo anche se cercheremo di anticipare i tempi», spiega il sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi.
«I vertici delle forze dell’ordine, però, hanno sottolineato, dati e numeri alla mano, che rispetto ad alcuni isolati episodi di litigiosità, e non risse come narrato, i responsabili sono stati prontamente individuati, segnalati all’autorità giudiziaria e che l’azione di prevenzione e controllo del territorio è massima, nonostante le problematiche legate alle carenze di personale. Tutti hanno sottolineato che siamo di fronte a fenomeni che, seppur deprecabili, rientrano nella fisiologicità di una città che sta tornando a essere vitale nel suo cuore pulsante. Una notizia positiva che può comportare, al contempo, aspetti meno piacevoli e da monitorare costantemente, come già sta accadendo con grande impegno e spirito di sacrificio da parte di tutte le istituzioni coinvolte».
«A tal proposito», conclude il primo cittadino, «è stato assicurato un rafforzamento delle attività di vigilanza attuato dai gruppi interforze. Una delle ipotesi su cui si è ragionato è quella di sensibilizzare i gestori dei locali a dotarsi di addetti ai controlli, magari in forma consorziata per ridurre e suddividere i costi del servizio, in modo da contenere ulteriormente i fenomeni che disturbano i residenti in centro storico». (e.n.)
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