Telecamere in riparazione videosorveglianza in tilt

27 Ottobre 2018

La sistemazione dell’apparecchiatura sollecitata dalla polizia municipale Attesa l’installazione di altri 113 occhi elettronici in città e nelle frazioni

SULMONA. Quattro telecamere continuano a non funzionare da mesi in città, mandando nel caos l’intero sistema di videosorveglianza. Per questo, il comandante della polizia municipale ha chiesto e ottenuto la manutenzione e assistenza per i quattro apparecchi mal funzionanti. Le telecamere sono quelle di corso Ovidio, via Marcelli, via Pansa e via Costa del Contadino. L’incarico è stato affidato con determina comunale alla ditta Bridge 129 srl di Reggio Emilia per l’importo di oltre settemila euro.
«Gli impianti necessitano di manutenzione e aggiornamento delle schede elettroniche», ha detto più volte il comandante della polizia municipale Antonio Litigante. Per questo il Comune ha di recente partecipato a un progetto di finanziamento per ampliare e ammodernare l’impianto esistente. Il sistema di videosorveglianza elaborato, che andrà ad implementare quello già esistente, prevede l’installazione di 113 telecamere, di cui una a varco con lettura targhe e 112 di tipo panoramica nelle zone di accesso al territorio comunale, nonché nelle zone di maggiore rilevanza nel centro abitato. Nuovi occhi elettronici dovranno essere istallati in cinque zone più a rischio in città: prima di tutto il centro storico, dove la maggior parte delle telecamere esistenti, a detta delle forze dell’ordine, non hanno quasi mai garantito immagini utili alle indagini. Per questo le telecamere dovranno essere sostituite con apparecchi di ultima generazione. Altre saranno installate nella zona tra via dei Cappuccini, via L’Aquila e via Avezzano, quartiere da sempre oggetto di episodi di microcriminalità. La terza zona è quella tra viale Costanza e via Lamaccio, quindi quella tra viale della Repubblica e la Statale 17. Infine le frazioni. A redigere il progetto è stato l’ingegnere Andrea Benotti, con autorizzazione del collega Miki Ferrari della Emisfera Sistemi srl, società incaricata dal Comune di Sulmona e dal corpo di polizia locale, per un importo complessivo di 500.864,89 euro. Il progetto è cofinanziato per 30.000 euro dallo stesso Comune di Sulmona (soldi già appostati nel bilancio) e per la restante parte dai fondi di riserva e speciali dello Stato. In totale sono 66 le telecamere a guardia dell’operazione sicurezza in città. L’ultimo investimento sul circuito di videosorveglianza risale al 2013, quando la precedente giunta Ranalli stanziò poco meno di 135 mila euro, per l’acquisto e l’installazione di 30 telecamere fisse e 15 a brandeggio manuale, con un braccio d’azione di 360 gradi da orientare su una quarantina di punti strategici. La stazione di controllo e il cervellone elettronico che conserva le immagini per 24 ore sono al comando della polizia municipale.
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