Telespazio, il grido dei 350 lavoratori: «Politici svegliatevi»

31 Gennaio 2015

Lettera al prefetto per la sicurezza. Oggi l’addio a Di Nicola Gli ultimi lavori 31 anni fa prima della visita del Papa

ORTUCCHIO. «Forse qualcuno crede di essere a posto con la propria coscienza pensando che con tre strisce bianche e quattro segnali la messa in sicurezza della strada Cintarella sia realizzata». È uno dei passaggi della lettera che i dipendenti della Telespazio – circa 350 se si considerano anche gli esterni – hanno inviato al prefetto Francesco Alecci e per conoscenza ai presidenti di Regione e Provincia, Luciano D’Alfonso e Antonio Del Corvo, e ai Comuni di Ortucchio, Celano, Pescina, San Benedetto dei Marsi e Trasacco, al Consorzio di bonifica ovest e ai vertici dell’azienda del gruppo Finmeccanica. Un grido di rabbia e dolore quello dei lavoratori che da mercoledì piangono la morte di Marco Di Nicola, loro collega, annegato in un canale del Fucino dopo una sbandata con la propria auto. In precedenza analogo, tragico destino era toccato ad Alessandro Giancarli e Giacomo Belsito. «Un grido di rabbia contro l’immobilismo di chi in tutti questi anni non ha mai ottemperato alla salvaguardia e all’incolumità dei tanti lavoratori che giornalmente frequentano il Centro spaziale del Fucino, transitando per la strada denominata Cintarella. L’ultimo asfalto fu realizzato 31 anni fa, per l’occasione della visita di papa Giovanni Paolo II. Da allora solo qualche piccolo intervento, per questa o quella buca. Quest’anno trascorso, per la prima volta, abbiamo visto realizzare la segnaletica orizzontale, anche sopra alle buche, e installare della segnaletica verticale, mettendo segnali d’obbligo con limite di velocità a 30 orari, velocità che si può tenere solo frenando, ma per i pericoli presenti nulla di fatto (canale senza guard rail). I nostri amministratori e politici, locali e non, hanno sempre esaltato l’attività della Telespazio e mai hanno minimamente pensato ai molteplici rischi che giornalmente i lavoratori sono portati a incontrare, e talvolta fino a rimetterci la vita, come è capitato questa ennesima volta al collega Di Nicola. Chiediamo l’intervento del prefetto affinché possano essere svegliate le coscienze degli amministratori».

Sulla vicenda è intervenuta anche Felicia Mazzocchi, consigliere provinciale, che sollecita interventi dellla Regione per la messa in sicurezza delle strade del Fucino «attraverso il pronto utilizzo dei ribassi conseguiti in altre opere. I consiglieri Emilio Iampieri e Lorenzo Berardinetti sono a conoscenza e li prego di fare immediata pressione sulla giunta. Non si può aspettare. La vita prima di tutto».

Oggi alle 16, nella chiesa dello Spirito Santo ad Avezzano, i funerali di Marco Di Nicola.

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