Telespazio, lanciati altri 4 satelliti Galileo

18 Novembre 2016

Il primi servizi del Gps europeo partiranno a breve: verranno controllati dalla stazione nel Fucino

ORTUCCHIO. Il centro di controllo missione del Fucino è pronto a monitorare i satelliti della costellazione Galileo. Gli ultimi 4 sono stati lanciati nello spazio dalla Guyana francese. Grazie a questa innovativa iniziativa si potranno avere benefici nei trasporti e nella vita di tutti i giorni. Sarà il centro Telespazio marsicano a tenere le redini dell’importante missione voluta dall’Unione Europea che ha sborsato 5 miliardi di euro per realizzare tutto il sistema Galileo. Il servizio dovrebbe iniziare a breve. I satelliti sono stati lanciati l’altra notte e poi due alla volta con un intervallo di 20 minuti si sono posizionati così come previsto.

Il sistema Gps europeo arriverà, con l’entrata in orbita di questi nuovi satelliti, a quota 18. Un sistema che servirà a fornire una serie di benefici ai cittadini.

Ma a cosa serviranno e come cambieranno la vita dell’uomo? Una volta posizionati i satelliti, tutti made in Italy, saranno gestiti dal centro spaziale del Fucino.

Quando entreranno in azione verranno utilizzati nel settore dei trasporti e nella vita quotidiana.

In sostanza, grazie a questi concentrati di elettronica da 700 chilogrammi ciascuno, si potranno avere notevoli benefici in agricoltura per esempio, ma anche nel trasporto ferroviario e per l’utilizzo quotidiano che ognuno fa dei tradizionali gps europei.

Inoltre, potranno essere meglio monitorati gli spostamenti degli aerei, i loro ritardi o anche i tempi d’attesa puntando quindi a ridurre i costi e ad aumentare l’efficienza dei servizi. L'Unione Europea ha puntato molto sul progetto Galileo che, secondo l’Agenzia spaziale europea Esa, per il 2020 sarà in grado di generare un giro d'affari di circa 244 miliardi di euro.

Con l’innovativo sistema aumenterà anche la precisione di posizionamento che arriverà a sfiorare la soglia al di sotto dei 10 centimetri.

Inoltre, con l’arrivo degli altri quattro satelliti si potrà far attivare un segnale per la ricerca e il soccorso grazie al quale gli aerei potranno decollare e atterrare autonomamente.

Anche viaggiare in auto servendosi di questo innovativo sistema sarà più facile e soprattutto le indicazioni saranno più precise e dettagliate.

In precedenza erano stati lanciati due prototipi ormai ritirati e serviti per collaudare i sistemi. Una volta completata tutta la costellazione arriverà ad avere ben 24 satelliti, più altri sei che saranno di riserva. Ma intanto i rilevamenti, già con i 18 satelliti in orbita, potranno garantire una buona attendibilità in alternativa al Gps americano.

Il lancio dei satelliti è stato seguito in diretta anche dal centro di controllo di missione di Telespazio.

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