Tendopoli, fiaccolata da Rocca di Mezzo

5 Luglio 2016

Il 7 agosto toccherà anche Ocre, Onna, Monticchio, Paganica, Camarda, Assergi, san Pietro della Jenca

L’AQUILA. Ogni anno da 36 anni a questa parte centinaia di giovani “invadono” il Santuario di San Gabriele, a Isola del Gran Sasso, per discutere, pregare, fare festa in quello che è diventato un appuntamento immancabile: la Tendopoli di San Gabriele. Che non è soltanto un raduno di credenti, ma è una manifestazione che racchiude in sé tanti eventi e soprattutto la voglia di stare insieme. La 36esima edizione della Tendopoli (dal 9 al 13 agosto), ideata da padre Francesco Cordeschi «quando ero poco più che ragazzo» quest’anno arriva all’Aquila. Anzi, partirà da Rocca di Mezzo, per la precisione: da qui, dal Comune che ai Piani di Pezza nel 1986 ospitò per volontà di Papa Giovanni Paolo II, il raduno dell’Agesci, con 15mila persone in una tendopoli immensa, si muoverà la fiaccola della speranza, simbolo della tendopoli. A portarla in staffetta saranno i 20 podisti di Montorio al Vomano. Partiranno alle 16 dal Comune dell’altopiano delle Rocche per raggiungere Ocre e poi le frazioni aquilane di Monticchio e Onna (qui alle 18, con una breve accoglienza da parte della comunità nella chiesa appena restaurata di San Pietro Apostolo), Paganica (alle 19) e alle 20 arriverà al Santuario di San Pietro della Ienca, la piccola chiesa alle pendici del Gran Sasso dedicata a San Papa Giovanni Paolo II. Poi la fiaccola ripartirà per arrivare in nottata a Montorio al Vomano. L’apertura ufficiale della tendopoli con l’arrivo della fiaccola è martedì 9 agosto alle 23. «Misericordia è amare la carne con il cuore di Dio e amare Dio con il cuore di carne», ha spiegato padre Francesco Cordeschi in riferimento all’anno della Misericordia voluto per il 2016 da Papa Francesco. Ricco il calendario degli eventi, con la presenza di figure come il vicario generale della diocesi di Poggio Mirteto, monsignor Michele Seccia e il cardinale Pietro Parolin (segretario di Stato). E poi le testimonianze di gente comune o di professionisti, come la giornalista musulmana di Panorama Asmae Dachan. La tendopoli è anche internazionalità: tanti i giovani che arriveranno dal Venezuela, dalla Colombia e dal Portogallo. Il sindaco di Rocca di Mezzo Mauro Di Ciccio ha ricordato «il legame che c’è tra Rocca di Mezzo e i Pontefici. La fiaccola della Tendopoli di San Gabriele rappresenta la misericordia e la speranza, ha aggiunto, «nonostante anche i rocchigiani siano stati colpiti dal sisma, sono stati da subito solidali con i terremotati dell’Aquila, ai quali hanno aperto le stanze dei propri alberghi e le seconde case».

Marianna Gianforte

©RIPRODUZIONE RISERVATA