Tensostruttura, decisiva la verifica termica

Apertura prevista per domani se il controllo sarà positivo, altrimenti servirà un impianto più potente
AVEZZANO. Corsa contro il tempo per l’apertura della tensostruttura in ausilio al pronto soccorso dell’ospedale di Avezzano. Continuano le operazioni di montaggio dei quadri di comando e dell’impianto di riscaldamento.
L’apertura è prevista per domani se l’impianto di riscaldamento supererà la prova della temperatura. «All’interno della tensostruttura, che sarà un punto di osservazione breve pre-trasferimento, in ausilio del pronto soccorso», afferma il consigliere regionale Simone Angelosante, «a differenza di qualche voce fantasiosa, sarà assicurata una temperatura di venti gradi, attraverso un sistema certificato e collaudato dai tecnici. Essendo una postazione mobile all’esterno, quindi, appena completati i lavori per gli allacci, gli addetti ai lavori procederanno con il test temperatura diurno e notturno. Se l’impianto supererà la prova la tensostruttura sarà aperta, altrimenti occorrerà installare un sistema più potente». Il consigliere regionale della Lega fa qualche precisazione su esternazioni e ingressi abusivi nella struttura per carpire qualche immagine da diffondere in rete.
«Fino a che non sarà consegnata», sottolinea, «la tensostruttura è un cantiere, quindi off limits. Non è tollerabile che qualcuno s’imbuchi approfittando di un momento propizio per veicolare leggende metropolitane come il riscaldamento con le stufette. L’impianto è ad aria e sarà certificato». Non resta, quindi, che attenere il risultato del test. L’entrata in attività della postazione mobile con 16 posti letto, dotata di docce e bagni anche per i diversamente abili, allestita da Protezione civile e Croce rossa italiana d’intesa con la Regione e Asl, alleggerirà il peso sul pronto soccorso finito nell’occhio del ciclone per la fila di ambulanze in lunga attesa. La tensostruttura, a quanto pare, sarà l’unico elemento in aggiunta al presidio avezzanese: l’ospedale da campo militare con 30 posti Covid e personale dell’esercito chiesto dai sindaci della Marsica per liberare il Santi Filippo e Nicola non sarebbe all’ordine del giorno della giunta Marsilio. La Regione, infatti, sarebbe sempre più orientata a decongestionare l’ospedale trasferendo i pazienti in alcune cliniche private della Marsica. (m.s.)
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