Tenta di baciare un’alunna, bidello nei guai

4 Marzo 2022

Obbligo di dimora per un 57enne marsicano: presunta violenza su una 15enne in una scuola dell’Aquila

AVEZZANO. È accusato di violenza sessuale e atti persecutori nei confronti di un’alunna di 15 anni. Nei guai è finito un bidello marsicano che avrebbe molestato a scuola una studentessa dell’istituto superiore Da Vinci-Colecchi dell’Aquila.
L’uomo, 57 anni, residente in un comune fucense, in una occasione avrebbe seguito la ragazza fino in bagno, baciandola e tastandola. Il collaboratore scolastico è dovuto comparire davanti al gip del tribunale e nel corso dell’udienza ha respinto ogni accusa, segnalando dei testimoni e delle circostanze che lo scagionerebbero. Il bidello è stato raggiunto la scorsa settimana da una misura cautelare e sottoposto all’obbligo di dimora nella Marsica, con divieto di uscire dalle 20 alle 7 mattino. Secondo la tesi accusatoria, l’uomo inizialmente avrebbe avuto degli atteggiamenti impropri nei confronti della studentessa aquilana. Le indagini sono scattate in seguito alla denuncia della ragazza. Ha infatti raccontato alla polizia di essere stata molestata dal bidello durante le ore scolastiche. L’uomo, in diverse occasioni, anche in presenza di un’altra persona per il momento non ancora identificata, avrebbe fatto pesanti apprezzamenti alla ragazza. Le avrebbe anche toccato il viso e l’avrebbe abbracciata portandole un braccio sulle spalle e avvicinandola a lui. In una occasione, quella che poi ha convinto la ragazza a presentare la denuncia, l’avrebbe molestata all’interno del bagno. Il fatto contestato risale al 19 gennaio quando la studentessa avrebbe chiesto la chiave del bagno al collaboratore scolastico marsicano. L’indagato, sempre secondo l’accusa, l’avrebbe presentata a una terza persona come la sua fidanzata, poi le avrebbe detto di togliersi la mascherina dicendo: «Fai vedere quanto sei bella». Infine sarebbe entrato anche lui nella toilette baciandola sopra la mascherina e toccandola. L’inchiesta è coordinata dal pubblico ministero Guido Cocco mentre il bidello è difeso dall’avvocato Carlo Polce che ha preannunciato ricorso al tribunale del Riesame. (p.g.)
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