Tentato stupro, rito abbreviato per il 29enne

4 Ottobre 2023

Aggressione con rapina in centro ai danni dell’ex rugbista, l’imputato cerca lo sconto di pena: udienza rinviata al 7 novembre

L’AQUILA. Salta il giudizio immediato per il ventinovenne accusato di tentato stupro e rapina con lesioni gravi nei confronti della trentunenne aquilana, ex giocatrice di rugby. Fissata per la giornata di ieri, l’udienza è stata rimandata al prossimo 7 novembre (martedì): ha richiesto il rito abbreviato Hani Rabie Abdelrahman, magrebino, che conta in questo modo di poter ottenere uno sconto della pena in caso di condanna. Sette giugno, sette novembre: cinque mesi dopo. Dopo una notte in cui Costa Masciarelli, non lontano da piazza Duomo, si è trasformata in una trappola infernale per la giovane aquilana, stando alle accuse rivolte all’imputato.
L’uomo «con diversi tatuaggi» – così lo ha fotografato durante il primo identikit fornito alle autorità – l’ha presa di mira in una kebabberia insieme a sua mamma per averla vista prelevare poco prima dei soldi da uno sportello bancomat, 50 euro. Dopo calci e pugni, il prezzo minimo da pagare secondo la legge dell’abuso per aver opposto resistenza a un tentativo di rapina ed essersi perfino rifiutata di acconsentire a un rapporto sessuale. Dopo (oltre) quaranta giorni di prognosi, quelli che hanno seguito l’intervento chirurgico a cui ha dovuto sottoporsi a causa delle gravi lesioni riportate (tra cui una frattura alla mascella).
In mezzo, Abdelrahman viene fermato dalle forze dell’ordine al porto di Civitavecchia, intento a imbarcarsi per la Tunisia o per Barcellona. Dapprima adduce delle giustificazioni riguardo i ricordi mancanti di quella notte, poi cerca altre giustificazioni. Né il gip né il pm Marco Maria Cellini hanno mai creduto che qualcuno possa avergli messo una qualche sostanza stupefacente nel vino consumato all’interno della kebabberia dov’erano ospiti anche la vittima e sua madre. L’uomo è stato prima rinchiuso nel carcere di Velletri, in provincia di Roma, e successivamente trasferito in quello di Teramo. La donna vittima dell’aggressione è assistita dall’avvocato Barbara Di Pasquale.
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