Terapia intensiva, nuovo reparto grazie ai fondi delle donazioni

Lunedì al San Salvatore l’inaugurazione dei posti letto della struttura denominata “grandi emergenze” Fondazione Carispaq, Vado, L’Aquila per la Vita e Ance con 700mila euro finanziano e realizzano il piano
L’AQUILA. Partita lo scorso mese di aprile, con l’attivazione dei primi 4 nuovi posti letto nell’ambito dell’emergenza Covid, è in dirittura d’arrivo l’operazione che porterà al potenziamento del reparto di Terapia Intensiva dell’ospedale San Salvatore, che sarà dotato di complessivi 16 posti letto strutturali: il 25 ottobre è previsto il taglio del nastro di ulteriori 6 posti, di cui 4 nuovi e 2 ristrutturati, grazie a un intervento dal costo di 700mila euro interamente finanziato e realizzato dalla Fondazione Carispaq, dall’Ance e dalle associazioni L’Aquila per la vita e Vado. Un’iniziativa privata e solidale, che affianca quella pubblica sovvenzionata con il decreto legge 34 relativo alla pandemia.
L’INAUGURAZIONE
Il nuovo reparto di Terapia Intensiva Grandi Emergenze dell’ospedale sarà inaugurato alle 11 di lunedì, durante una cerimonia alla presenza dei rappresentanti delle istituzioni civili, militari e religiose, che si svolgerà nell’aula magna D2-30 del Dipartimento di Medicina, blocco 11, piazzale Salvatore Tommasi 1, a Coppito. Subito prima, le porte del reparto saranno aperte alla stampa per una visita e la presentazione delle principali caratteristiche del progetto, con la partecipazione del presidente del Comitato di Garanzia dei Finanziatori, nonché direttore del reparto di Terapia Intensiva Franco Marinangeli, dei presidenti di Fondazione Carispaq Domenico Taglieri e di Ance L’Aquila Adolfo Cicchetti, di un rappresentante dell’associazione Vado e del presidente di L’Aquila per la Vita Giorgio Paravano.
LA SOLIDARIETà
«Tutti i componenti dell’Aquila per la vita», ha commentato Paravano, «sono orgogliosi di aver avuto un ruolo importante nella realizzazione del potenziamento della nostra terapia intensiva. Questa è la città che ci piace. Solidale e al servizio dei più fragili. Vorremmo che anche la politica battesse un colpo nella stessa direzione facendo sentire L'Aquila e gli aquilani più tutelati nel bene più prezioso: la salute».
L’INTERVENTO
Il progetto privato ha preso il via nel mese di marzo 2020 per dare una risposta concreta alla crisi sanitaria dovuta al diffondersi della pandemia. Il cantiere è partito nel giugno scorso e sarà riconsegnato in questi giorni. L’intervento, dal costo di circa 700mila euro, è stato gestito direttamente degli enti finanziatori riuniti in un Comitato di Garanzia, che ha visto la Fondazione Carispaq capofila di progetto per l’attuazione delle procedure previste nel decreto legge 50 del 2016 (opera pubblica realizzata a spese e cura del privato). «Una scelta», ha sottolineato la Fondazione Carispaq, «che è stata in grado di assicurare trasparenza nell’utilizzo dei fondi raccolti e la tempestiva esecuzione dei lavori. Una parte importante del finanziamento messo a disposizione per l’intervento è frutto di donazioni dei singoli cittadini della nostra provincia che, con generosità e altruismo, hanno risposto all’appello delle associazioni L’Aquila per la Vita e Vado a farsi parte attiva nella battaglia contro il Covid e a unire le forze per uscire dalla crisi sanitaria. La restante parte della somma disponibile è erogata dalla Fondazione Carispaq e Ance L’Aquila». ©RIPRODUZIONE RISERVATA

