Terremoti e boati, torna la paura Sgomberati uffici e tre scuole

In mattinata prima scossa di 2.8, mentre alle 18,15 è stata di 3.2. Epicentro nella zona di Coppito Il sindaco Cialente: «Gli esperti parlano di eventi non preoccupanti». Oggi lezioni regolari
L’AQUILA. La terra torna a tremare. Due scosse in poche ore, con una magnitudo in crescendo. Alle 12,30 di ieri un sisma 2.8 è stato registrato nella zona di Coppito, in corrispondenza della rotatoria della ex Reiss Romoli, a 9 chilometri di profondità. La scossa, preannunciata da un boato, è stata avvertita distintamente in tutta la città. Alle 18,15 un nuovo terremoto, di magnitudo 3.2, con epicentro nell'area dell'ospedale San Salvatore, sempre a Coppito. Il sisma è stato percepito anche nel Teramano e L’Aquila è ripiombata nell’incubo. Già in mattinata in molti uffici i lavoratori sono usciti, radunandosi all’aperto. Fuori anche i dipendenti di palazzo Silone, sede della Regione, in via Leonardo da Vinci, a pochi chilometri dall'epicentro, che hanno ripreso l'attività dopo una decina di minuti dall'evento. Immediatamente è scattato l'allarme in tutte le scuole cittadine, molte evacuate per precauzione, in particolare il Liceo scientifico “Bafile”, il “Cotugno” di Pettino e il “Colecchi”. È stata decisa la sospensione anticipata delle attività scolastiche anche in alcuni istituti superiori di primo grado e alle primarie, come la “Primo maggio” a Pile. La sequenza sismica ha riproposto con forza il problema della sicurezza delle scuole, con i ragazzi del liceo Cotugno di Pettino, sovraffollato per la diminuzione delle aule, alcune chiuse perché inagibili, dove solo lunedì scorso sono riprese regolarmente le lezioni, dopo un mese di turni pomeridiani a Colle Sapone. Gli studenti del Cotugno sono stati fatti immediatamente evacuare, mentre le classi del Liceo musicale ospitate nel Musp hanno continuato regolarmente le lezioni.
Nel pomeriggio il secondo terremoto, più forte e nella stessa zona del precedente. In molti sono scesi in strada, presi dal panico, e c’è chi ha trascorso la notte in macchina. Le scosse di ieri sono state localizzate dall’Ingv tra Coppito e Pettino, la stessa area dove a gennaio è stata registrata una sequenza di eventi sismici, tutti di piccola entità, che hanno contribuito a diffondere nuovamente, tra gli aquilani, la psicosi terremoto. Il sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, non ha preso provvedimenti urgenti: «A detta degli esperti», ha dichiarato, «si tratta di movimenti tellurici che dureranno ancora nel tempo, non particolarmente preoccupanti, legati agli eventi sismici degli ultimi mesi e alla sequenza delle faglie dell’Appennino».
Oggi, dunque, scuole e uffici saranno regolarmente aperti. Episodi simili, non registrati dai sismografi, sono stati avvertiti distintamente, a più riprese, nella Valle Subequana, dopo il sisma di Amatrice con il fenomeno dei “sinkole”: boati improvvisi causati, secondo gli esperti, da crolli interni alle cavità sotterranee.
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