Terremoti, la rinascita dei borghi: trenta contributi per 22 milioni

28 Luglio 2021

A tanto ammontano i finanziamenti solo nel 2021, la fetta più consistente assegnata a Campotosto Decisiva l’azione congiunta portata avanti dal commissario Legnini e dall’Ufficio speciale di Fossa

FOSSA. Fino a un anno fa i paesi dell’Alta Valle dell’Aterno (Campotosto in particolare) erano quasi fermi all’anno zero relativamente alla ricostruzione privata. “Colpa” anche della doppia normativa (terremoto 2009 e terremoto 2016) che ha creato più di una complicazione. Da qualche mese, grazie all’azione congiunta del commissario 2016 per la ricostruzione, Giovanni Legnini, e dell’Ufficio speciale di Fossa (terremoto 2009), diretto dell’ingegner Raffaello Fico, la situazione è mutata radicalmente.
A 5 anni dal sisma dell’agosto 2016 si può dire che finalmente si comincia a parlare in concreto di vera rinascita per i centri dell’Alta Valle dell’Aterno.
L’Ufficio speciale di Fossa (Usrc) ieri con una nota ha fornito dati che mettono nero su bianco quello che sta accadendo.
«La ricostruzione privata dei Comuni colpiti dal doppio sisma 2009 e 2016 segue due strade parallele» è quanto riportato nel documento dell’Usrc «da una parte i contributi ammessi dall’Usrc per gli aggregati già danneggiati dal sisma 2009 secondo le modalità della scheda parametrica Mic (la stessa in pratica utilizzata dall’Ufficio speciale per il comune dell’Aquila, ndr) e le indicazioni dei Piani di ricostruzione, dall’altra i contributi ammessi dall’Ufficio speciale sisma 2016 Abruzzo secondo le modalità dei programmi straordinari per la ricostruzione per gli aggregati con danni prevalenti da sisma Centro Italia 2016. Dopo una prima fase di rallentamento» sottolineano ancora dall’Usrc di Fossa «dovuto alla necessità di prevedere una normativa speciale per la quantificazione dei danni aggiuntivi – che è subentrata nel maggio 2020 con il decreto Usrc numero 6 – i Comuni con maggiore attività istruttoria e ammissioni a contributo sono proprio quelli dell’Alta Valle Aterno. La zona danneggiata dal doppio sisma è infatti la prima in termini di ammissioni a contributo nella prima metà del 2021, con Campotosto che ha il primato del Comune con più contributi concessi pari a 12 aggregati per un totale di quasi 13 milioni di euro. In totale, tra i 12 Comuni colpiti dagli eventi del sisma Abruzzo 2009 e dal sisma Centro Italia 2016, sono stati concessi 30 contributi per 22 milioni di euro nel solo 2021. Quasi 6 milioni dei 22 milioni di euro riguardano il maggior danno 2016 su aggregati già danneggiati dal sisma 2009 di competenza Usrc e trasferiti dal commissario Legnini».
Aggiungono i responsabili dell’Ufficio speciale di Fossa: «La possibilità di concedere contributi per i danni aggiuntivi è resa possibile da un accordo tra Ufficio speciale di Fossa e struttura commissariale sisma 2016 che prevede il trasferimento dei fondi dal commissario, alla contabilità speciale dell’Usrc. Complessivamente, ad oggi, sono stati impegnati, per il pagamento dei maggiori danni dovuti al sisma dell’agosto del 2016, 5.990.982 euro per i Comuni del cratere sisma 2009 e 574.162 euro per i Comuni del fuori cratere sisma 2009».
Va anche sottolineato che i piani speciali messi in campo dal commissario Giovanni Legnini, per esempio su Campotosto, garantiranno in tempi relativamente brevi una forte accelerazione anche della ricostruzione pubblica. Un passo in avanti significativo anche per evitare l’effetto spopolamento che incombe su questi paesi.
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