Terremoto e spese processuali, città pronta alla mobilitazione

29 Luglio 2024

Ordine del giorno in consiglio, si punta a coprire le spese legali richieste alle famiglie delle vittime Giannangeli (L’Aquila coraggiosa): «La politica faccia la sua parte». Domani la manifestazione

L’AQUILA. Un ordine del giorno che impegni sindaco e giunta al pagamento delle spese legali richieste ai familiari delle vittime del terremoto. È quello a cui sta già lavorando la capogruppo dell’Aquila coraggiosa, Simona Giannangeli, a pochi giorni dalla pubblicazione della sentenza choc emessa dai giudici della Corte d’Appello dell’Aquila. Sentenze che hanno suscitato un mare d’indignazione da più parti, aggravate dall’implicito riconoscimento di una morte che, per quanto unanimamente dolorosa, resta pur tuttavia giuridicamente imputabile alle sole vittime.
così la GIANNANGELI
«Sto preparando un ordine del giorno che impegni il sindaco e la giunta di questa città a farsi carico delle spese processuali alle quali sono stati condannati i familiari delle vittime, mettendo mano a qualche voce di bilancio, visto che succede già spesso per cose ben più irrilevanti» conferma Giannangeli. «Un atto politico, oltre che morale», secondo la consigliera di opposizione, che ricorda come la memoria del 6 aprile passi sempre attraverso un apparato di iniziative simbolico-celebrative sotto forma di «fiaccolate e passerelle politiche fatte di grandi presenze istituzionali. Affinché tutto ciò diventi però sostanza, e non solo forma, la proposta contenuta nell’ordine del giorno può rappresentare l’occasione concreta perché anche la politica si faccia parte attiva di quel dolore, di quel lutto e di quelle responsabilità». Una proposta, quella di Giannangeli, che arriva a stretto giro rispetto a quella avanzata dal consigliere regionale Pierpaolo Pietrucci, che per primo aveva avanzato l’idea di coinvolgere Comune, Provincia e Regione, al pagamento dei 15mila euro di spese legali imposte alle famiglie delle vittime. «Depositerò l’ordine del giorno già in questa settimana, sperando che entro agosto possa ricevere la dovuta attenzione da parte dell’intera assise comunale» conclude Giannangeli.
GLI APPUNTAMENTI
Oggi intanto, alle 11.30, a Palazzo Margherita, ci sarà la conferenza stampa convocata dai comitati Familiari Vittime del terremoto, tra i cui fondatori c’è Vincenzo Vittorini, e dal progetto Storie di Giustizia, che domani si ritroveranno alle 18 per dare vita a una manifestazione di protesta dal basso di fronte al palazzo di giustizia.
LE ULTIME VICENDE
La diffusione del contenuto delle sentenze aveva subito innescato un fiume di reazioni a catena, con i parenti delle vittime uniti nel rivendicare come i sette ragazzi oggetto del verdetto «siano stati uccisi il 6 aprile 2009 e sono stati uccisi di nuovo con quest’ultima sentenza». Rivendicazioni poi fatte proprie anche dal mondo della politica, tuttora in movimento. Quindi le precisazioni dei giudici, che hanno fatto a loro modo presente come «non vi sia traccia alcuna di espressioni come “condotta incauta” nel dispositivo della sentenza», frutto altresì di una «visione giornalisticamente distorta». Difficile tuttavia immaginare che domani cittadini e istituzioni scenderanno in piazza contro la stampa. Più verosimilmente saranno spinti invece dall’entità di un verdetto che nessuna sintesi giornalistica, per quanto distorta, potrà mai bastare a pacificarne l’animo.