Terreni alla Chiesa, stop di Confagricoltura

3 Gennaio 2019

Parte una campagna dell’associazione per contrastare le operazioni dell’Istituto diocesano di sostentamento del clero

AVEZZANO. Confagricoltura apre il nuovo anno con un monito rivolto all’Istituto diocesano di sostentamento del clero che in sei mesi ha “investito” oltre 600mila euro per l’acquisto di quasi 14 ettari di terreni del Fucino. «Fermatevi. Non scavate ulteriormente il fossato tra la chiesa e gli agricoltori» è l’incipit dei 159 manifesti 70x100 che l’organizzazione agricola provinciale presieduta da Fabrizio Lobene sta per far affiggere in tutti i Comuni fucensi con l’obiettivo di indurre l'Idsl a mettere fine alla campagna acquisti poiché «danneggia soprattutto i giovani agricoltori».
«In sei mesi», spiega Confagricoltura, «l’Istituto di sostentamento del clero di Avezzano ha comprato 13.89.13 ettari di terreni nel Fucino, mentre altri acquisti sono previsti a breve, pagati 515mila euro, più 78.930 di imposte e 30mila di oneri».
Operazioni che per Confagricoltura danneggiano le nuove leve: «È stato destabilizzato il mercato dei terreni con offerte di acquisto superiori alla media per qualità e posizione. Si penalizzano i giovani e le piccole aziende agricole familiari», continua l’organizzazione agricola della provincia, «che per costituire imprese economicamente valide e ricavare un reddito dignitoso hanno bisogno della terra».
Per Confagricoltura l’accaparramento dei terreni dell’Isdc «persegue finalità speculative. Non vi è alcun disegno per creare nuove aziende, gli acquisti sparsi sul territorio non favoriscono l’accorpamento fondiario, la terra comprata resta immobilizzata per l’eternità».
Confagricoltura, che non contesta la legittimità dell’azione, ma la valenza etica dell’operazione, non molla la presa contro la campagna acquisti dell’Istituto, «impermeabile» alle domande, difeso nei giorni scorsi da don Aldo Antonelli. «Non c’è nessun intento speculativo», aveva affermato il sacerdote, «ma solo un cambio di rotta negli investimenti per assolvere alla missione dell’Istituto, che sta agendo correttamente: ha venduto dei pezzi di terreni edificabili in alcune zone della Marsica e ora sta acquistando appezzamenti nel Fucino in base al prezzo di mercato stabilito dall’agronomo. In prospettiva potrebbe far nascere una cooperativa sociale giovanile per creare quelle opportunità di lavoro e di sviluppo alla base del Progetto Policoro finalizzato a concedere una chance ai giovani disoccupati attraverso la valorizzazione delle risorse del territorio».
La battaglia di Confagricoltura, però, continua senza sosta e invita l’Isdl a operare nel solco del monito di Natale di papa Francesco «ad alimentare la vita non sono i beni, ma l’amore; non la voracità, ma la carità».
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