Tesori della diocesi, un successo
Aperture extra per ammirare i documenti scampati al terremoto
AVEZZANO. Un interesse che va oltre le più rosee aspettative. È quello suscitato dalla mostra, allestita nell’atrio della diocesi, in cui sono esposti documenti rari, risalenti al 1100, e miracolosamente risparmiati dal terremoto del 1915. Autentici tesori, ignorati per secoli e ora recuperati, per volere del vescovo, dai collaboratori esterni dell’Archivio storico diocesano. I documenti esposti provengono dalle parrocchie di Aielli, Cappelle, Celano, Cerchio, Collarmele, Collelongo, Magliano de’ Marsi, Poggio Cinolfo, Trasacco e Villa San Sebastiano. Ma rimangono altre parrocchie. L’opera di recupero, pertanto, non è ancora finita. «La mostra», spiega don Ennio Grossi, responsabile dell’Archivio storico diocesano, «rappresenta un passo importante per la storia del nostro Archivio. Da diversi anni esso è tornato ad essere il centro attrattivo per molti studiosi, ricercatori, studenti, appassionati della storia e dell’arte. Dopo diversi tentativi come la recente esposizione del rotolo pergamenaceo dell’Exultet, questa mostra vuole riportare all’attenzione dei visitatori questi tesori nascosti ma custoditi dalle parrocchie della Marsica. Il senso di un archivio diocesano è proprio questo: custodire con cura e mostrare perché tutti ne possano essere arricchiti». Don Ennio ringrazia anche la Fondazione Carispaq per il sostegno economico dato. La mostra è aperta dal lunedì al venerdì, dalle 15.30 alle 19, e sabato e domenica dalle 10 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 19. Per soddisfare tutte le richieste vi sarà l’apertura straordinaria, mattina e pomeriggio, nei giorni 25, 27 e primo maggio. L’ingresso è gratuito. Gli alunni delle scuole di ogni genere e grado, possono visitarla, su prenotazione, anche di mattina, dal lunedì al sabato. Per maggiori informazioni e prenotazioni di gruppi, contattare il seguente numero: 333-9018894.
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