Test diagnosi rapida, stop dall’opposizione

30 Marzo 2020

Castel di Sangro, tre consiglieri: «Meglio destinare questi soldi ad aiutare le famiglie in difficoltà»

CASTEL DI SANGRO. Si oppongono all’acquisto dei kit per la diagnosi rapida al Covid-19 i consiglieri di opposizione a Castel di Sangro.
«Evitiamo un inutile spreco di denaro pubblico», scrivono Alfredo Fioritto, Diego Carnevale e Daniele Marinelli, «e concentriamo le risorse a disposizione del Comune per aiutare le famiglie di castellani che si trovano in una condizione di difficoltà economica. Affrontiamo questa emergenza con serietà e rigore, chiedendo alla Regione di moltiplicare gli sforzi per effettuare un maggior numero di tamponi naso-faringei e di garantire maggiore sicurezza innanzitutto per gli operatori sanitari». Ad annunciare l’acquisto di 400 kit per l’esame rapido al Covid-19 e 10 pulsimetri per misurare la frequenza delle pulsazioni e la saturazione di ossigeno del paziente è stato il sindaco Angelo Caruso, che si è detto favorevole all’iniziativa per monitorare lo stato attuale della popolazione e specialmente delle persone potenzialmente contagiate a cui non viene praticato il tampone, come ad esempio i casi di quarantena per contatto con casi Covid che non presentano sintomatologie. I rappresentanti del gruppo di opposizione “Progetto Comune” chiedono però al primo cittadino di tornare sui propri passi e di rinunciare all’acquisto dei kit sierologici. «In una fase in cui è necessario senso di responsabilità», aggiungono i consiglieri comunali, «siamo certi che non sarà il sindaco ad aprire uno scontro con la Regione che ha espresso parere negativo».
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