Test sui peli delle mucche per la morte del ciclista

14 Settembre 2018

CASTELLAFIUME. La verità sulla morte di Cesidio Innocenzi può nascondersi in otto peli, quelli rinvenuti dai carabinieri del Ris di Roma sulla bicicletta dell’uomo. Peli che giovedì 20 settembre, nei...

CASTELLAFIUME. La verità sulla morte di Cesidio Innocenzi può nascondersi in otto peli, quelli rinvenuti dai carabinieri del Ris di Roma sulla bicicletta dell’uomo. Peli che giovedì 20 settembre, nei laboratori dell’Istituto zooprofilattico di Perugia, saranno comparati con il materiale sequestrato dai militari in due allevamenti, uno di Castellafiume e l’altro del Reatino. Si tratta, in particolare, di 13 provette contenenti il sangue di altrettanti vitelli e di 14 peli completi di bulbo prelevati nelle aziende agricole. Si potrebbe arrivare a una soluzione del giallo qualora, attraverso il materiale analizzato, si riuscisse a risalire alla mucca che ha provocato la morte del ciclista. I sospetti si sono concentrati tutti sull’allevamento di proprietà di E.N.M.,64enne di Castellafiume, indagata per omicidio colposo. La donna è difesa dagli avvocati Luca e Pasquale Motta.
Cesidio Innocenzi, idraulico di Avezzano con la passione per il ciclismo, è deceduto il 30 maggio scorso in seguito alle ferite riportate nell’impatto con un animale che gli si è parato davanti all’improvviso. Incidente avvenuto cinque giorni prima lungo la Provinciale 23 tra Capistrello e Castellafiume. L’inchiesta per far luce sulla tragedia è coordinata dal sostituto procuratore Lara Seccacini. Alla fine di giugno furono sequestrate le mucche nell’allevamento di Castellafiume. Successivamente si è provveduto a eseguire i test. Fino a mercoledì scorso quando in un allevamento del Reatino sono stati compiuti altri prelievi di peli e di sangue su tre bovini precedentemente appartenuti all’azienda marsicana. Quest’ultima, lo scorso 7 agosto, aveva ceduto il bestiame a un’imprenditrice di Monte San Giovanni in Sabina, in provincia di Rieti. Proprio tra i tre animali, identificati attraverso i marchi auricolari, potrebbe esserci quello contro il quale si è schiantato il ciclista avezzanese. Gli esami di Perugia diventano decisivi. (r.rs.)
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