Testa: «Capi dipartimento, niente revoca: atto dovuto»

Il direttore generale interviene sull’avvicendamento di ben 5 incarichi apicali Conto alla rovescia per la pagella della Regione sul suo operato di due anni
L'AQUILA. «Non si tratta di una revoca, cioè di una decisione discrezionale e unilaterale della direzione, bensì di un atto dovuto alla luce delle disposizioni normative». Rompe il lungo silenzio sui problemi dell’Asl provinciale il manager Roberto Testa. E lo fa dopo la pubblicazione della delibera con cui egli stesso dispone circa l’adeguamento della posizione dei direttori dei Dipartimenti all’attuale legislazione».
«NIENTE DISCREZIONALITÀ». «L’atto adottato», precisa Testa, «prescinde da qualunque discrezionalità perché si limita a recepire quanto previsto dall’Atto aziendale vigente, che prevede che i direttori di dipartimento restino in carica un triennio rinnovabile una sola volta. L’azienda ha potuto, quindi, disporre la permanenza in carica solo per 4 direttori il cui mandato non ha ancora superato la durata di due trienni. Pertanto», secondo il direttore generale dell’Azienda sanitaria, «parlare di revoca è del tutto inesatto e fuorviante perché essa riguarda l’esercizio di un potere decisionale e discrezionale che nella fattispecie non è riconosciuto». Il manager conclude parlando di «dialettica appropriata e precisa, senza ingenerare interpretazioni suggestive o strumentali che sviano dalla vera realtà delle cose: si è semplicemente dato corso a un adempimento normativo». Dal primo luglio non saranno confermati, dunque, Sabrina Cicogna (Dipartimento Medico), Massimo Di Pietro (Tecnologie Pesanti), Giuseppe Calvisi (Servizi Biomedici), Sandra Di Fabio (Materno Infantile) e Fabrizio Andreassi (Dipartimento Tecnico). Restano in sella fino a fine anno, invece, Pierluigi Di Stefano (Dipartimento Chirurgico), Alessandro Rossi (Dipartimento Salute Mentale) Vincenzo Pace (Dea) Domenico Pompei.
CONTO ALLA ROVESCIA. Tra oggi e domani potrebbe arrivare una prima determinazione della Regione sull’operato del dirigente voluto da quella stessa parte politica che da mesi lo ha messo sotto esame. Il dossier Testa è sul tavolo del presidente della giunta regionale Marco Marsilio. L’esaminando rassicura il suo entourage e si prepara a ribattere colpo su colpo ai rilievi. In attesa di conoscere il suo destino professionale, il manager continua a tagliare nastri. Domani alle 10, in ospedale, presentazione dell’inizio lavori del secondo lotto della terapia intensiva “Giovanni Leonardis”. (cr.aq)

