Testa, mosse altre contestazioni: pronta la sostituzione anticipata

25 Maggio 2021

Il manager ai ferri sempre più corti con la Regione: richiamo di Marsilio sul caos referti dei tamponi Scade a dicembre la verifica di metà mandato, ma sarebbe già in arrivo il provvedimento di revoca

L’AQUILA. Sono ai ferri sempre più corti. Tra la Regione e il manager dell’Asl Roberto Testa l’idillio è finito da un pezzo, ma negli ultimi giorni il rapporto ha subìto un ulteriore logoramento, tale da rendere concreta la prospettiva del dimissionamento anticipato del direttore generale. Sarà questione di giorni, pochi secondo indiscrezioni trapelate dall’azienda sanitaria, o di settimane, come prospettano soluzioni più orientate alla cautela: sta di fatto, però, che le quotazioni sulla permanenza del dirigente romano nell’incarico assunto a fine settembre 2019 sono ormai azzerate.
L’ULTIMO RICHIAMO. A compromettere le già minime possibilità di recupero è stata la contestazione, ultima in ordine di tempo, mossa a Testa dal governatore Marco Marsilio e dall’assessore regionale Nicoletta Verì per il caos sui referti per i tamponi anti-Covid. Un problema nel sistema informatico della Asl ha determinato notevoli ritardi nell’invio dei risultati a pazienti che, in diverse zone del territorio provinciale, hanno lamentato i disagi connessi al prolungato isolamento supplementare a cui sono stati costretti in assenza di comunicazioni. Il disservizio è stato sottolineato nell’ultima riunione dell’unità di crisi regionale chiamata a gestire l’emergenza Covid-19 e avrebbe assunto una veste ancor più ufficiale in un documento indirizzato al manager il cui incarico scadrà a settembre del 2023.
UNA LUNGA SERIE. Si è trattato dell’ennesimo richiamo relativo a carenze riscontrate dalla Regione nei servizi e nelle attività dell’Asl aquilana. Non più tardi di un paio di settimane fa da Verì era partita una richiesta di chiarimenti al manager sul caso di una dipendente dell’azienda a cui non era stato rinnovato il contratto perché incinta. La vicenda aveva indotto il giudice del lavoro a definire «discriminatoria» la condotta dell’Asl, dando la stura a reazioni anche a livello politico che hanno chiamato in causa il direttore generale. Più segnatamente legata all’emergenza sanitaria era stata, a metà febbraio, la missiva nella quale Marsilio elencava una serie di carenze riguardanti gli interventi di riordino della rete ospedaliera provinciale alla luce della recrudescenza dei contagi e dei ricoveri. In quel caso il governatore aveva fatto riferimento a «inadempienze» da parte del manager a cui sarebbe stato indispensabile porre rimedio.
LA SCADENZA. Lo strappo si è allargato anche sulla nomina a direttore sanitario dell’Asl di Alfonso Mascitelli dai consolidati trascorsi nel centrosinisitra. Il primo effettivo banco di riscontro per l’operato di Testa è calendarizzato per fine dicembre, quando scadrà il termine fissato per la verifica di metà mandato. I tempi, però, potrebbero essere accorciati di parecchio e il manager costretto a fare le valigie ben prima che trascorrano i prossimi sei mesi.
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