Tifosi nella società, il modello vincente

La rinascita nel 2018, ora il sogno del professionismo. Barberio: «Guardiamo sempre avanti»
L’AQUILA. Una società atipica, quella dell’Aquila, oggi vincente dopo stagioni di investimenti importanti e lavoro certosino. Anche per azzerare i debiti ereditati che ammontavano a 60mila euro. Con il motto “La squadra della gente”, i tifosi, divenuti direttivo, hanno consolidato ulteriormente il rapporto con la propria terra, sposando anche numerose iniziative rivolte all’etica e al sociale e un impegno nella valorizzazione del settore giovanile e della formazione femminile.
La due giorni in occasione del 95ennale rossoblù, che si è svolta a novembre, ha rinsaldato il rapporto con il territorio e con numerosi ex giocatori tornati all’Aquila per i festeggiamenti. Ma era soltanto l’inizio della festa, in una stagione che resterà negli almanacchi del calcio per la quinta promozione della storia senza passare dagli spareggi. Nella stagione 1933-34, mister Ottavio Barbieri condusse L’Aquila alla vittoria del primo campionato, quello di Prima Divisione. Si è dovuto poi attendere 64 anni, con la vittoria della Serie D firmata dai fratelli Sanderra (1997-98). In epoca recente, i successi in Prima Categoria (2018-19) e Promozione (2019-20) con mister Roberto Cappellacci e infine La prima vittoria con Epifani in Eccellenza (2022-23).
LA RINASCITA NEL 2018
Era il 23 aprile 2017 quando con un messaggio su uno striscione gli ultras dello storico gruppo organizzato Red Blue Eagles scrivevano “Pagate l’Iva, cedete gratis la società... Al resto penseremo noi!”. Poi nel 2018 la nascita della nuova società, ripartendo dalla Prima categoria dopo la mancata iscrizione alla serie D. Da allora, l’oculata gestione, certificata il 16 dicembre scorso dall’Agenzia delle entrate, vede l’assenza di debiti nei confronti di tesserati e fornitori.
A portare forze ulteriori in società nella stagione 2022-23, con la maggioranza ancora detenuta dalla tifoseria, Salvatore Di Giovanni, uomo di calcio, divenuto presidente assieme a Massimiliano Barberio, rappresentante legale ufficializzato il 3 febbraio 2022, già vice presidente con Stefano Marrelli al timone del club. Il coinvolgimento della società nel far credere al progetto trova riscontro nelle numerose sponsorizzazioni dei rossoblù, ad oggi oltre 300 in una serie come l'Eccellenza, con un notevole colpo d’occhio di cartelloni pubblicitari al Gran Sasso.
IL FUTURO
«È stato un finale da apoteosi, noi abbiamo nel Dna il fatto che dobbiamo soffrire fimo all'ultimo, ma la cosa bella è che ce l’abbiamo fatta», dice lo stesso Barberio, continuando: «Sono quattro anni che lavoriamo per questa società migliorando qualcosa giorno dopo giorno e dobbiamo continuare a guardare avanti con progettualità. Ora abbiamo modo di fermarci per ragionare e programmare». Dopo un assestamento, i tifosi amerebbero riassaporare il professionismo, sempre con una certosina attenzione ai bilanci.(a.l.)
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