Tinari, provocazione per Pescara: «Demanio marittimo all’Aquila»

30 Dicembre 2021

L’AQUILA. Non si placa la polemica sulla sede della sezione abruzzese del Corpo del soccorso alpino e speleologico. L’Aquila continua a rivendicarne la dimora attualmente a Pescara. «Intendo farmi...

L’AQUILA. Non si placa la polemica sulla sede della sezione abruzzese del Corpo del soccorso alpino e speleologico. L’Aquila continua a rivendicarne la dimora attualmente a Pescara. «Intendo farmi promotore in Regione di un provvedimento che insedi all’Aquila l’ufficio regionale per il demanio marittimo», ironizza il presidente del consiglio comunale dell’Aquila Roberto Tinari, «mi sembra una scelta normale e opportuna, tanto quanto quella di collocare sulla costa la sede del soccorso alpino abruzzese. Resto esterrefatto – e non solo io – per certe decisioni che sono davvero prive di ogni significato. Non si tratta di campanilismo: qui sono in gioco la logica e il buon senso. Come si può pensare a una sede del Soccorso alpino lontano dalle montagne?», si domanda Tinari, «la Regione rifletta bene su questo aspetto e ridefinisca all’Aquila la sede di questa importantissima organizzazione. Il posto c’è, le strutture anche e pertanto occorre che si proceda subito in questa direzione», conclude il presidente del consiglio comunale dell’Aquila. Sulla vicenda è intervenuto anche Daniele D’Angelo, capogruppo di “Coraggio Italia” al Comune dell’Aquila e coordinatore provinciale di “Cambiamo-Coraggio Italia”. «Ho presentato in consiglio comunale un ordine del giorno per chiedere al Comune di farsi promotore di tutte le iniziative affinché la legge della Regione Abruzzo che riconosce e promuove l’attività del Soccorso alpino preveda l’individuazione della sede regionale all’Aquila, invece dell’attuale sede itinerante. Una sede fissa», aggiunge D’Angelo, «è certamente più funzionale dal punto di vista organizzativo e L’Aquila è la collocazione ideale non solo in quanto capoluogo della Regione, ma anche perché è il territorio che ospita l’80 per cento degli interventi, perché è costituita per il 90 per cento da rilievi montuosi e perché dispone di una base aeroportuale adibita a funzioni di protezione civile che il Comune ha già messo a disposizione del Soccorso Alpino». «È ora di finirla con l’impoverimento istituzionale, organizzativo e operativo del capoluogo», accusa il segretario del circolo Sinistra italiana L’Aquila, Pierluigi Iannarelli: «riteniamo che l’unica sede possibile e naturale del Soccorso alpino sia proprio L’Aquila. Un servizio che se ponderatamente collocato può certamente risultare utile e fondamentale nel salvataggio di vite umane. Carissimi Biondi, Imprudente e Liris, esponenti della destra aquilana, che fine hanno fatto i vostri slogan a supporto delle aree interne?», conclude il segretario.