Tirabassi salvato in ospedale: «Sto bene e in buone mani»

3 Novembre 2019

Il 59enne sotto osservazione nel reparto Utic-cardiologia ed emodinamica. L’Asl: «È fuori pericolo» Parla il medico che l’ha soccorso a Civitella Alfedena: «Era comprensibilmente spaventato»

AVEZZANO. «Sto bene e in buone mani». Il messaggio della tranquillità arriva dopo una notte d’ansia ed è affidato a Facebook, scritto dall’attore e regista Giorgio Tirabassi direttamente dal suo letto, nel reparto di Utic-cardiologia ed emodinamica dell’ospedale di Avezzano. Sottoposto a un intervento chirurgico al cuore, Giorgio Tirabassi «è fuori pericolo», come recita anche un bollettino dell’Asl emesso nella tarda mattinata di ieri, grazie alle buone mani dell’équipe diretta dal dottor Giulio Valentini. In un reparto, quello di Avezzano, che ancora una volta eccelle in professionalità, al di là della notorietà del paziente di turno.
INTERVENTO RIUSCITO. L’attore Tirabassi, 59 anni, è stato operato con urgenza venerdì sera. «Il paziente è attualmente ricoverato nel reparto di Utic-cardiologia ed emodinamica del presidio marsicano» sottolinea l’Asl provinciale, «le sue condizioni al momento sono stabili e resta strettamente monitorato. L’attore è stato sottoposto a intervento chirurgico attorno alle 22.30 dall’équipe diretta da Giulio Valentini». Già al risveglio ha scherzato con il personale dell’ospedale. Ad Avezzano sono arrivati la moglie e alcuni familiari di Tirabassi. Su disposizione del direttore sanitario dell’ospedale, Lora Cipollone, nel reparto Utic-cardiologia ed emodinamica è stata predisposta un’accurata vigilanza per garantire la massima privacy all’attore e regista.
IL MALORE. Giorgio Tirabassi, protagonista di fiction di successo e volto noto del cinema italiano, è stato colpito da un infarto poco prima della presentazione del film “Il Grande salto”, a Civitella Alfedena, nel cuore del Parco nazionale d’Abruzzo. Si tratta della sua prima opera da regista. Il malore verso le 21 nel Centro congressi del paese dov’era in programma la proiezione. Soccorso da due medici che si trovavano in sala, è stato subito accompagnato in auto dal docente universitario e amico, Marcello Teodonio. Lungo il tragitto verso Castel di Sangro l’incontro con l’ambulanza del 118, nel frattempo allertato, e il trasferimento sul mezzo di soccorso. Vista l’assenza dell’emodinamica sia a Castel di Sangro che a Sulmona, è stato deciso il trasporto ad Avezzano, ospedale distante oltre 100 chilometri.
PARLA IL SOCCORRITORE. «Il problema cardiaco è stato chiaro fin dall’inizio», racconta Alfredo Antonucci, medico anestesista all’ospedale di Castel di Sangro, che si trovava nella sala di Civitella Alfedena. «Mi sono messo subito in contatto con i colleghi dell’ospedale per agevolare le operazioni di soccorso», prosegue Antonucci, «la situazione è stata sempre sotto controllo. L’attore Tirabassi era comprensibilmente spaventato».
TANTA SOLIDARIETÀ. Una valanga di messaggi ha invaso i social network, tra cui quelli di alcuni volti noti dello spettacolo che hanno voluto esprimere la propria vicinanza all’attore e regista romano consacrato al grande pubblico prima dal ruolo del commissario Roberto Ardenzi, nella fiction Distretto di polizia, e poi nei panni del giudice Paolo Borsellino. «Le prime notizie di questa mattina sono buone. Dajeeeeeeee Giorgio!!! Un abbraccio ai tuoi cari” ha twittato Rosario Fiorello. “Forza Giorgio siamo al tuo fianco” è il cinguettio della Taoduefilm, casa di produzione di Squadra antimafia, lo spin-off della serie Distretto di polizia. “Tanti affettuosi auguri” arrivano anche dall’account della showgirl Lorella Cuccarini, mentre Marco Risi – regista della discussa Fiction L’Aquila-Grandi Speranze, dove Tirabassi ha interpretato il direttore del museo Gianni Fiumani – ha ritwittato “Aoh embè?!?! Nun fa scherzi!!!!”.
«PRONTI A RIABBRACCIARTI». Solidarietà anche da Civitella Alfedena, che Tirabassi ha frequentato d’estate in occasione della stagione teatrale. «La nostra comunità non vede l’ora di riabbracciarti a Civitella Alfedena», le parole del sindaco Giancarlo Massimi a nome dell’intera amministrazione, «allo stesso tempo un ringraziamento alla sanità di emergenza abruzzese che in questa occasione ha dimostrato efficienza e capacità».
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