Titolo di studio non riconosciuto: tecnico di Chimica vince la causa

11 Aprile 2023

L’ufficio scolastico contesta l’abilitazione della donna per i laboratori e la cancella dalla graduatoria Ma il giudice del lavoro le dà ragione: il corso sperimentale che ha seguito al Majorana è sufficiente

AVEZZANO. Ha rischiato di perdere tutto, non soltanto cinque anni di studi alle superiori, ma anche due anni di servizio come assistente tecnico e la sua posizione in graduatoria. Protagonista della vicenda è una avezzanese che era riuscita a entrare, grazie a diverse supplenze, nella graduatoria di prima fascia degli assistenti tecnici nei laboratori scolastici di chimica.
Questo grazie al diploma biotecnologico-sanitario, conseguito all’Itis Majorana seguendo un corso sperimentale introdotto negli anni ’90. Avrebbe ottenuto il lavoro già da questo anno scolastico, ma l’ufficio scolastico provinciale dell’Aquila, benché le avesse convalidato per ben due volte la sua posizione, l’aveva cancella dalla graduatoria permanente Ata dichiarando non idoneo il suo titolo.
Ogni reclamo è stato inutile. La donna ha così deciso di rivolgersi all’avvocato Salvatore Braghini, sostenendo che il suo fosse un diploma sperimentale di ordine tecnico, con indirizzo biotecnologico-sanitario. Alla fine il giudice del lavoro del tribunale di Avezzano, Antonio Stanislao Fiduccia, ha accolto il ricorso confermando che il corso sperimentale del Majorana, con una significativa presenza di laboratori scientifici, era caratterizzato da «una spiccata vocazione al settore chimico-biologico-laboratoriale».
Negli anni ’90 c'era stato un proliferare di sperimentazioni e la creazione di una serie di indirizzi con l’obiettivo di diminuire la divaricazione tra percorsi liceali e percorsi tecnici, innestando nei licei delle discipline di laboratorio. Le troppe e incoerenti sperimentazioni furono abolite con la riforma Gelmini del 2010. Rimasero attivi però alcuni quinquenni ibridi “liceali-tecnici” di cui non era più chiaro il collocamento, se in ambito tecnico o in quello liceale. Questa sorte era toccata anche alla sperimentazione del liceo biotecnologico-sanitario all’Itis Majorana di Avezzano. «La vicenda», secondo l’avvocato Braghini, «ha messo a dura prova una lavoratrice e madre di famiglia che, nel giro di pochi giorni, ha visto travolgere sforzi e sacrifici di anni, ma ora l’odissea è terminata e presto sarà immessa in ruolo». ©RIPRODUZIONE RISERVATA